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Arriva il Polysil per le visiere dei caschi?

Posted by on Feb 18, 2014 in PRESS | Commenti disabilitati su Arriva il Polysil per le visiere dei caschi?

Arriva il Polysil per le visiere dei caschi?

Gian Luca Falleti ne ha pensata un’altra delle sue analizzando le nuove monoposto 2014 ai test di Jerez. La strategia di gara nei Gran Premi 2014, infatti, imporrà ai piloti di stare a lungo in scia di altre monoposto nel tentativo di risparmiare il carburante, visto che il limite di 100 kg di benzina concessi dai nuovi regolamenti FIA, imporrà delle tattiche insolite.
Con lo scarico unico montato in alto e non più sul fondo delle monoposto, i piloti rischieranno di sporcarsi molto di più le visiere del casco: ecco perché la Nanoprom di Sassuolo ha studiato uno specifico prodotto derivato dal Polysil.
Il Polysil, infatti, è una pellicola in silicio, formata da nanotecnologie, che assicura un’elevata resistenza all’abrasione, è in grado di far scivolare via le gocce di olio o di acqua, senza far aderire lo sporco. Non solo, ma le sue caratteristiche avrebbero anche una valenza nell’ridurre io rischio di appannamento della visiera in caso di umidità o pioggia. Sarà interessante scoprire chi sarà il primo pilota a sperimentare questa novità…

[Fonte: www.omnicorse.it ]

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Inside Tech: Alla scoperta del Polysil, il nuovo rivestimento interno dei cerchioni

Posted by on Feb 12, 2014 in PRESS | Commenti disabilitati su Inside Tech: Alla scoperta del Polysil, il nuovo rivestimento interno dei cerchioni

Inside Tech: Alla scoperta del Polysil, il nuovo rivestimento interno dei cerchioni

L’arrivo di Pirelli nel circus della Formula Uno ha costretto i team ad approfondire alcuni studi sul comportamento delle gomme in diverse situazioni di gara. Rispetto a quanto accadeva con la Bridgestone, le mescole sono tornate ad essere un fattore determinante e come abbiamo visto con la Lotus, a volte un consumo controllato dei propri pneumatici può decidere in positivo anche interi week-end di gara. La Mercedes durante i GP europei, con l’obiettivo di ridurre il proprio consumo termico, ha introdotto un nuovo tipo di rivestimento interno dei cerchioni, qualcosa di nuovo che non era mai stata utilizzato nel circus della Formula Uno. Questa novità è stata ben presto copiata da alcuni team (Red Bull su tutti) dato che in molte macchine si può notare che l’interno dei cerchioni appare zigrinato. Dopo alcuni studi si è finalmente scoperto la natura di quella zigrinatura: parliamo infatti del Polysil, un rivestimento a base di silicio che permette la protezione della struttura superficiale del cerchione. Resistente fino a 1100 gradi, il Polysil è un materiale che produce solamente la Nanoprom e si tratta di un rivestimento formato da vetro liquido con pigmento nero opacizzante.
Per gli esperti della vela e del mare è un materiale molto utilizzato come rivestimento negli scafi delle barche. E’ utilizzato principalmente per migliorare la conducibilità termica, con una resistenza all’abrasione e alla durezza davvero incredibile (nelle varie prove di durezza le superfici rivestite dal Polysil resistono fino a 6H). Oltre a questi notevoli vantaggi, questo nuovo rivestimento risulta molto leggero dato che pesa il 95% di una pittura normale (una normale verniciatura di un cerchione pesa dai 65 agli 85 grammi, mentre col Polysil si raggiungono anche pesi di appena 5 grammi). Per migliorarne ulteriormente le caratteristiche, alcune squadre bagnano questo particolare con dell’acqua in modo da simulare le caratteristiche del mercurio. I team hanno riscontrato anche un notevole miglioramento delle turbolenze dato che al CFD si è riscontrato un miglioramento di tre punti nei risultati finali. Ci troviamo davanti all’ennesima innovazione tecnologica e sarà interessante scoprire come i team riusciranno a evolvere questo nuovo tipo di rivestimento anche all’esterno del cerchione stesso.

[Fonte: Formula One Italia]

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Intervista Titolare Nanoprom Televisione su Ruote f1

Posted by on Gen 19, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Intervista Titolare Nanoprom Televisione su Ruote f1

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F1 ANALISI TECNICA: Polysil

Posted by on Dic 28, 2013 in PRESS | Commenti disabilitati su F1 ANALISI TECNICA: Polysil

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Per migliorare lo scambio termico tra cerchione e pneumatico viene utilizzato sul cerchione una sorta di vetro liquido con pigmento nero opacizzante che viene utilizzato per migliorare la conducibilità termica. L’unico produttore mondiale di questo innovativo prodotto è la Nanoprom è il prodotto si chiama Polysil. Si tratta di un rivestimento a base di silicio atomico con caratteristiche rivoluzionarie che permette la protezione del substrato ricondizionando la struttura superficiale. Con uno strato di pochi micron ad elevata durezza superficiale (9H) ,le superfici presentano anche una elevata resistenza all’abrasione. Questa “vetro liquido” pesa il 95% di una normale pittura e ha una resistenza alla temperatura di 1100°C. Attualmente le verniciature di una ruota di Formula 1 pesano dai 65 ai 85 grammi. Grazie a questo prodotto la verniciatura pesa solamente 5 grammi e oltre a migliorare la conducibilità termica ha dato un miglioramento di 3 punti al CFD in quanto vengono generate meno turbolenze Nelle gare in cui la pista non era molto calda per aumentare lo scambio termico tra cerchione e pneumatico veniva rivestito con il Polysil anche la parte interna del cerchio. Questo nuovo trattamento è finalizzato ad incrementare la temperatura nella faccia interna del cerchio. attraverso un aumento del gloss, aumenta la rifrazione del calore, diminuendo la dissipazione dello stesso, mentre non impedisce che il calore scaturito dalle frenate passi all’interno. Questo prodotto, in questa stagione è stato utilizzato da Mercedes, Red Bull, Ferrari e McLaren ma sicuramente nella prossima stagione verrà usato anche da molti altri team.

[Fonte: http://www.f1analisitecnica.com/2013/12/modifiche-tecniche-top-e-flop-della.html?spref=tw&m=1]

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A cosa serve il Polysil sui cerchi ruota delle F1

Posted by on Dic 19, 2013 in PRESS | Commenti disabilitati su A cosa serve il Polysil sui cerchi ruota delle F1

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Si chiama Polysil, è un prodotto della Nanoprom, azienda di Sassuolo e si tratta di una pellicola che permette di trattene il calore dei cerchi ruota e di restituirlo poi alle gomme migliorando il warm up termico degli pneumatici.
Durante il campionato mondiale di Formula 1 2013 si è parlato molto di questo tema ma ora siamo in grado di mostrarvi un video, postato su facebook da Gian Luca Falleti, titolare della Nanoprom, nel quale la stessa azienda, per voce di Giorgio Falleti ci spiega il loro prodotto.
Il Polysil ha la capacità di attrarre calore a sè e trasmetterlo poi nei cerchi ruota. Ad ogni azione frenante su una F1, grazie al Polysil, la temperatura generata dal disco freno viene immagazzinata e trasmessa al cerchione che a sua volta andrà a distribuirla dentro lo pneumatico. Quindi in uscita di curva il pneumatico stesso sarà più caldo e la monoposto trazionerà meglio.
Le squadre che ne hanno fatto uso sono state tre: Ferrari, Mercedes e Red Bull.

[Fonte: http://www.circusf1.com/2013/12/a-cosa-serve-il-polysil-sui-cerchi-ruota-delle-f1.php]

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Sport polish, nanotecnologia anti marbles

Posted by on Nov 30, 2013 in PRESS | Commenti disabilitati su Sport polish, nanotecnologia anti marbles

Si chiama Sport polish il prodotto della Nanoprom che è stato usato da due team di Formula 1 a Interlagos. L’ingegnosa società di Sassuolo che è venuta alla ribalta della cronaca per il Polysil, la pellicola di “vetro liquido” che permette di trattene il calore dei cerchi e restituirlo alle gomme migliorando il warm up del pneumatico, nel suo catalogo offre altre nanotecnologie molto interessanti che hanno attizzato la curiosità di due squadre del Circus.
Le carrozzerie di quattro monoposto in Brasile sono state trattate con lo Sport polish, un prodotto anti adesivo che ha dato ottimi risultati per evitare che i marbles di gomma potessero occludere i soffiaggi nei flap dell’ala anteriore, assicurando inoltre un’efficace protezione da olio e insetti.
Le squadre hanno potuto contare anche su altri due prodotti: EcoBio1000 e Nanopulitore 602. Il primo ha reso facile la pulizia dei residui di idrocarburi o altre impurità sulla carrozzerie. Si tratta di una soluzione che è stata pensata per gli aerei (è utilizzato dal nucleo elicotteristi di Torino e da due società all’interno dell’aeroporto di Linate). Il secondo, invece, ha la capacità di rimuovere i protettivi che rilasciano i prodotti Sport polish e EcoBio1000, oltre a rimuovere lo sporco in profondità, lasciando la superficie pronta alla verniciatura, senza ulteriori passaggi di detergenti e sgrassanti.
I tecnici di Nanoprom assicurano che rispetto ai normali prodotti siliconici, o con nafte al loro interno, si possono ottenere risultati sorprendenti con Sport polish dal momento la riduzione dell’adesione dello sporco è dell’80 per cento rispetto alle soluzioni più tradizionali. Non solo, ma gli altri prodotti presenti sul mercato hanno l’esigenza di essere trattati prima di ogni sessione in pista, mentre lo Sport polish ha necessitato di un solo intervento prima delle prove libere del venerdì e si è rivelato sufficiente per tutto il week end brasiliano. Resta solo un dubbio: quali sono state le squadre che hanno beneficiato delle nanotecnologie? Per ora i nomi restano top secret…

di Franco Nugnes – Image copyright Getty Images

[Fonte: www.omnicorse.it]

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