Posted by admin on Feb 7, 2018 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Formula E – Mahindra, da outsider a leader
Le vetture di Dilbagh Gill più performanti del previsto, grazie anche a molte aziende italiane. Ecco le innovazioni della stagione
Ad inizio stagione nessuno avrebbe mai immaginato che, dopo tre gare, le classifiche generali recitassero un Felix Rosenqvist e la Mahindra rispettivamente davanti a tutti. Infatti, sottoscritto compreso, nella preparazione alla quarta stagione del campionato di Formula E, ci si è concentrati più su quanto si facesse nelle case di Renault e Audi, con la prima pronta a continuare il suo dominio incontrastato degli anni precedenti e la seconda pronta a prendersi lo scettro proprio per combattere lo strapotere dei francesi.
Ma ad oggi, c’è da registrare una inaspettata Mahindra, capace di essere competitiva sia in qualifica che sul passo gara, con una gestione ottimale dell’energia come ha dimostrato il pilota svedese durante proprio la gara del Marocco, con le due big che invece devono arrancare, con l’Audi che al momento sembra non essere neanche pervenuta.
È interessante scoprire quanta Italia ci sia dietro al successo di Felix e del team gestito da Dilbagh Gill: non ci dilunghiamo sul fatto che il telaio Spark della F.E sia stato progettato e realizzato a Varano de’ Melegari nella factory della Dallara Automobili, dal momento che tutte le monoposto hanno la stessa scocca. Ma è interessante evidenziare che il motore elettrico che quest’anno è capace di una potenza di picco di 200 kW in qualifica e 180 kW in gara sia della Magneti Marelli. I tecnici sulla M4electro sono riusciti a risparmiare un paio di chili sul motogeneratore, ma soprattutto è stato fatto un grosso lavoro nella gestione elettronica che ha permesso di migliorare la curva di coppia in modo da adattarla alla nuova trasmissione Mahindra a presa diretta.
Il marchio di Corbetta al campionato di Alejandro Agag assicura anche il sistema di connettività MLP che connette tutte le monoposto in gara alla direzione gara e, per esempio, consente la gestione del Fan Boost, delle comunicazioni radio con il pilota e dei controlli da parte della FIA. Va detto che la ricerca della riduzione di peso è una costante del team Mahindra e gli interventi in quella che di fatto è ancora una categoria monomarca sono molti limitati e difficili: la squadra indiana si è rivolta alla Nanoprom di Sassuolo per la verniciatura delle carrozzerie.
Grazie alle nanotecnologie che si sono già viste diffondere in alcuni team di F.1, la Nanoprom è riuscita a risparmiare oltre un paio di chili di peso nella sola verniciatura dell’intera carrozzeria della Mahindra, una monoposto che per essere a regolamento deve arrivare ad almeno 880 kg (dove 430 kg sono rappresentati dalla batteria).
Se escludiamo gli adesivi che arrivano dal promotore del campionato, ABB e Julius Baar, tutte le altre scritte che appaiono sulle monoposto di Felix Rosenqvist e Nick Heidfeld non sono sticker applicati alla carrozzeria, ma sono il frutto di un accurato lavoro di verniciatura svolto dagli specialisti di Gian Luca Falleti e Gabriele Tredozi che in questa occasione hanno usato una nuova evoluzione del Polysil Sport Polish, il prodotto che oltre a permettere un significativo calo della vernice, consente di ridurre l’adesione dello sporco e dei residui di gomma sulla carrozzeria.
I primi dati dicono che l’adesione dei residui di gomma e dello sporco in pista (ricordiamoci che si corre sempre su tracciati cittadini) si sarebbe ridotto dell’80% rispetto ai prodotti tradizionali, garantendo una minore resistenza aerodinamica specie alla fine della gara, quando è necessario esprimere il massimo potenziale della vettura, che può valere 1 punto di Cx.
Come abbiamo potuto capire, anche in una serie che è caratterizzata da vincoli regolamentari molto stringenti è possibile applicare delle soluzioni innovative che impattano in modo positivo sulle prestazioni, con buona pace di quelli che intendono la Formula E come una categoria “minore”.
Posted by admin on Gen 22, 2018 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su F1 Nanotechnology Arriving in MotoGP?
Gian Luca Falleti and Gabriele Tredozi are two of the biggest names in Nanoprom, a company specialized in nanomaterials. By themselves, these names perhaps don’t tell you anything, but after they’ve been spotted in the Suzuki garage last weekend at Mugello, some interesting questions must be asked, and the possible answers are most likely even more interesting.
Nanoprom is famous for Polysil, a nanoparticle compound that made its debut in Formula 1 years ago and which improved the tire behavior significantly, while reducing the weight of the cars.
Polysil is a nanomaterial that is sprayed on an F1 car’s rims and acts as a thermal barrier. This allows more heat to be transferred to the tires, including that of the braking discs.
Heat is stored better within the rim, allowing the tires to get to the optimum temperature faster and cool down slower. Needless to say, warmer tires provide better traction, and that is why cars whose rims are treated with Polysil adhere better to the track.
Making things even more spectacular, the surfaces treated with Polysil have better abrasion resistance and will also prevent pieces of rubber that fly from the tires during a race from sticking to the rims.
Tests showed that during a race, up to one kilogram (2.2 lb) of such debris can add to the weight of the F1 car. In this sport, one kilo is a huge mass; to understand better how important weight saving is in Formula 1, we’ll just add that traditional rim coating for an F1 car needs around 65 grams (2.3 ounces), whereas the same surface only needs 5 grams (0.2 ounces) of Polysil, and with all the added benefits.
Nanoprom’s Gabriele Tredozi is no stranger to racing, after being the former Technical Director of Minardi and HRT, and seeing him talk to Suzuki’s Davide Brivio makes us pretty sure that Hamamatsu is up to no good, in a figurative way, of course.
It’s nice to see Suzuki taking firm steps in the high-tech world, even though they will lose their team’s star, Maverick Vinales, who becomes Valentino Rossi’s teammate at Yamaha. Vinales will be replaced by the future ex-rider at Ducati, Andrea Iannone, third at Mugello last Sunday.
Posted by admin on Gen 17, 2018 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Scopriamo i segreti Mahindra: motore Marelli e Polysil Nanoprom
Rosenqvist ha vinto l’e-Prix di Marrakesh anche grazie al l’evoluzione del motore elettrico Magneti Marelli che ha una curva di coppia più piena e pesa 2 kg in meno rispetto al 2017, proprio come la verniciatura con il Polysil Sport Polish.
Felix Rosenqvist è il nuovo leader della Formula E dopo il successo nell’e-Prix del Marocco di Marrakesh disputato ieri: lo svedese di 26 anni con la Mahindra ha consolidato anche la leadership nel campionato Costruttori.
Rosenqvist, partito con il terzo tempo in prova, ha superato a quattro giri dalla fine Sebastien Buemi portandosi al comando della corsa e mantenendolo fino al traguardo, consegnando alla Mahindra la terza vittoria nella serie elettrica.
È interessante scoprire quanta Italia ci sia dietro al successo di Felix e del team che è gestito da Dilbagh Gill: non ci dilunghiamo sul fatto che il telaio Spark della F.E sia stato progettato e realizzato a Varano de’ Melegari nella factory della Dallara Automobili, dal momento che tutte le monoposto hanno la stessa scocca. Ma è interessante evidenziare che il motore elettrico che quest’anno è capace di una potenza di picco di 200 kW in qualifica e 180 kW in gara sia della Magneti Marelli.
I tecnici sulla M4electro sono riusciti a risparmiare un paio di chili sul motogeneratore, ma soprattutto è stato fatto un grosso lavoro nella gestione elettronica che ha permesso di migliorare la curva di coppia in modo da adattarla alla nuova trasmissione Mahindra a presa diretta.
Il marchio di Corbetta al campionato di Alejandro Agag assicura anche il sistema di connettività MLP che connette tutte le monoposto in gara alla direzione gara e, per esempio, consente la gestione del Fan Boost, delle comunicazioni radio con il pilota e dei controlli da parte della FIA.
Va detto che la ricerca della riduzione di peso è una costante del team Mahindra e gli interventi in quella che di fatto è ancora una categoria monomarca sono molti limitati e difficili: la squadra indiana si è rivolta alla Nanoprom di Sassuolo per la verniciatura delle carrozzerie.
Grazie alle nanotecnologie che si sono già viste diffondere in alcuni team di F.1, la Nanoprom è riuscita a risparmiare oltre un paio di chili di peso nella sola verniciatura dell’intera carrozzeria della Mahindra, una monoposto che per essere a regolamento deve arrivare ad almeno 880 kg (dove 430 kg sono rappresentati dalla batteria).
Se escludiamo gli adesivi che arrivano dal promotore del campionato, ABB e Julius Baar, tutte le altre scritte che appaiono sulle monoposto di Felix Rosenqvist e Nick Heidfeld non sono sticker applicati alla carrozzeria, ma sono il frutto di un accurato lavoro di verniciatura svolto dagli specialisti di Gian Luca Falleti e Gabriele Tredozi che in questa occasione hanno usato una nuova evoluzione del Polysil Sport Polish, il prodotto che oltre a permettere un significativo calo della vernice, consente di ridurre l’adesione dello sporco e dei residui di gomma sulla carrozzeria.
I primi dati dicono che l’adesione dei residui di gomma e dello sporco in pista (ricordiamoci che si corre sempre su tracciati cittadini) si sarebbe ridotto dell’80% rispetto ai prodotti tradizionali, garantendo una minore resistenza aerodinamica specie alla fine della gara, quando è necessario esprimere il massimo potenziale della vettura, che può valere 1 punto di Cx.
Come abbiamo potuto capire, anche in una serie che è caratterizzata da vincoli regolamentari molto stringenti è possibile applicare delle soluzioni innovative che impattano in modo positivo sulle prestazioni. Bastava vedere la soddisfazione di Rosenqvist nel saltellare sul podio di Marrakesh per capire che la Mahindra pare aver imboccato la strada giusta nella stagione 4 della Formula E…
Posted by admin on Gen 17, 2018 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Formula E, Mahindra vince con l’Italia nel motore
Ci sono pezzi d’ Italia che vincono in Formula E grazie all’innovazione tecnologica e al costante lavoro di perfezionamento. Dopo le prime tre gare, infatti, in testa alla classifica piloti e costruttori c’è la squadra indiana Mahindra che si affida alle innovative nanotecnologie di Nanoprom e alla spinta di Magneti Marelli per costruire i propri successi. Senza contare che tutte le monoposto del circus adottano carrozzeria e contenitore delle batterie realizzati da Dallara in fibra di carbonio e leghe speciali.
LA FORZA DELLA TRADIZIONE CHE INNOVA
Magneti Marelli è in Formula E fin dal primo campionato. Infatti l’azienda, che divide il suo comparto corse tra Venaria Reale e Corbetta in provincia di Milano, è fornitrice dei sistemi di connettività Mlp. Ovvero dell’apparecchiatura che connette tutte le monoposto in gara alla direzione corse e consente la gestione delle comunicazioni radio con il pilota e dei controlli da parte della Fia. Il passaggio ai propulsori per macchine totalmente elettriche per un’azienda che è un marchio storico delle corse e del mercato tradizionali deve essere stato un salto difficile, «un bel passaggino» come lo definisce Roberto Dalla, capo del reparto sportivo.
Una realtà nuova ma molto stimolante, con una tecnologia che è all’inizio e che può rappresentare la rivoluzione dei prossimi anni, anche da un punto di vista del business. Basti pensare, aggiunge Dalla, che «i 200 kW di potenza, che sono circa 280 cavalli, di un powertrain di una formula elettrica sono generati da un nostro motore che pesa soltanto 23 chilogrammi. Questo basterebbe già per battere un analogo propulsore termico che dà 300 cavalli». Altra cifra che galvanizza i tecnici del settore è il 98% di efficienza dei propulsori elettrici, che significa che praticamente tutta l’energia fornita dal pacchetto motore viene poi effettivamente utilizzata.
centralina e motore Magneti Marelli
Facendo un semplice confronto, i propulsori termici delle nostre auto stradali hanno un’efficienza del 30% circa, mentre la scelta della Formula 1 di adottare power unit ibride, abbinando dunque termico ed elettrico, ha fatto raggiungere alle monoposto del circus un valore di efficienza di poco al di sotto del 50%. Chiaramente più alta è l’efficienza, meno l’auto consuma, il che significa meno inquinamento, meno spreco, meno spesa. Ma entrare nel nuovo mondo dell’elettrico è stato difficile per il colosso Magneti Marelli? «La Formula E ci era sconosciuta, da qui la difficoltà più grande – racconta Dalla -; non avevamo mai avuto prima la possibilità di mettere le mani su una macchina della categoria, per cui ci era difficile capire a priori se il nostro sistema si sarebbe rivelato performante e affidabile: è ciò che ci ha preoccupato maggiormente».
i freni che generano energia
I tecnici sulla M4electro versione 2018 sono riusciti a risparmiare un paio di chili sul motogeneratore, ma soprattutto è stato fatto un grosso lavoro nella gestione elettronica che ha permesso di migliorare la curva di coppia in modo da adattarla alla nuova trasmissione Mahindra a presa diretta. Non male per un motore elettrico che quest’anno è capace di una potenza di picco di 200 kW in qualifica e 180 kW in gara.
LISCIO COME VETRO
Il fondatore di NanopromGian Luca Falleti non smentisce la notizia che Mahindra usi i suoi prodotti sulla monoposto che sta dominando l’inizio del quarto campionato di Formula E, ma non la può nemmeno confermare per questioni industriali. Un po’ come accadde diversi anni fa quando tutti sapevano che le più importanti scuderie di Formula1 usavano Polysil per verniciare i cerchioni delle monoposto, ma soltanto «la Williams lo confermò alla luce del sole e infatti sono stato fotografato più volte nel loro box», conferma Falleti. Ciò che sappiamo però è questo: se escludiamo gli adesivi che arrivano dal promotore del campionato, ABB e Julius Baar, tutte le altre scritte che appaiono sulle monoposto guidate da Felix Rosenqvist e Nick Heidfeld non sono sticker applicati alla carrozzeria, ma sono il frutto di un accurato lavoro di verniciatura svolto dagli specialisti di Nanoprom. «Il settore sportivo è seguito da un mio fidato collaboratore, Gabriele Tredozi».
Usare Polysil significa risparmiare il peso della vernice e ridurre l’adesione dello sporco e dei residui di gomma sulla carrozzeria. I dati dicono che l’adesione dei murble di gomma si sarebbe ridotta dell’80% rispetto ai prodotti tradizionali, garantendo una maggiore efficienza aerodinamica nell’arco dell’intera gara. Un risparmio di 2 chili di peso nella sola verniciatura dell’intera carrozzeria della Mahindra, una monoposto che per essere a regolamento deve arrivare ad almeno 880 kg. Le nanotecnologiesviluppate dalla Nanoprom hanno attratto l’attenzione dei tecnici Mahindra che ora stanno verificando quali potranno essere gli altri impieghi del Polysil sulla monoposto elettrica, ma non lo confermeranno mai.
Per essere chiari parliamo di «rendere liquido il silicio così da farlo diventare una vernice facilmente spendibile e riuscire insomma a vetrificare a freddo ogni tipo di superficie». Già perché il Polysil una volta steso rende tutto più pulito, resiliente e flessibile. «Pensiamo sempre al vetro come un materiale fragile e poco malleabile, ma noi lavoriamo con spessori di 6-8 micron e a queste misure il vetro è un materiale lavorabile in modo incredibile». Inoltre una volta asciugato sul materiale di costruzione ne assume tutte le caratteristiche: «Se era lucido sarà lucido, se era opaco sarà opaco, come una corazza invisibile». L’ultima collaborazione di Nanoprom è con Indesit per la produzione di freezer che «producano un 17% di ghiaccio in meno, riducendo così l’uso di energia elettrica per raffreddare». L’ultima notizia che riusciamo a strappare a Falleti sono «i primi passi nella realizzazione con un’importante azienda automobilistica di una concept car per il mercato privato». Staremo a vedere.
Posted by admin on Set 22, 2017 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su La soluzione per ogni tipo di sporco
Non soltanto prodotti pulenti, ma soluzioni a problemi specifici. È questo l’approccio con cui molte aziende di prodotti di pulizia per la barca si propongono sul mercato, diversificando l’offerta e proponendo la soluzione più adatta.
Tutti puliscono la propria barca, ma non tutti lo fanno nello stesso modo e con gli stessi prodotti. Per questo molte aziende specializzate in prodotti di pulizia hanno scelto in questi anni di differenziare la propria offerta, proponendo sia prodotti multiuso rivolti al grande pubblico sia linee di prodotti specifici per un’utenza più esperta e professionale. Nella pulizia della barca le esigenze sono infatti diverse. Pur concordando che pulire bene la propria barca è cosa buona e giusta, nei fatti non si può fare a meno di constatare che la pulizia e manutenzione della barca può avere differenti approcci. C’è infatti chi utilizza gli stessi prodotti che usa per la casa, comprandoli al supermercato, chi invece si affida prodotti specifici per la barca, rivolgendosi invece al negozio specializzato. I professionisti dei cantieri di rimessaggio o di imprese di pulizia scelgono generalmente prodotti professionali, che in certi casi richiedono maggiori accortezze garantendo però risultati certi e duraturi. Le aziende di prodotti pulenti hanno pertanto targetizzato la propria offerta, cercando da una parte di convincere l’utilizzatore di basso profilo a scegliere un prodotto più specifico, e dall’altra di rispondere alle esigenze di un’utenza più evoluta offrendo linee dedicate di prodotti. Il prodotto professionale non è tuttavia sinonimo di difficile applicazione: le aziende hanno infatti compiuto significativi passi in avanti per facilitarne l’applicazione e semplificare il lavoro.
Ampia offerta
Nella categoria prodotti per la pulizia rientra in realtà un vasto range di prodotti tra loro diversi: detergenti/sgrassanti, disincrostanti, disossidanti, oli protettivi, shampoo, polish, lucidanti, detergenti per gommoni, prodotti per il trattamento del teak, del legno o delle plastiche. Pur svolgendo una funzione comune, cioè pulire e igienizzare la barca, ogni categoria di prodotti ha caratteristiche ben specifiche che devono essere attentamente valutate. Negli ultimi anni si è assistito in questo settore a due tendenze contrapposte, ma che non si escludono a vicenda. Da una parte le aziende produttrici hanno cercato di sviluppare prodotti sempre più versatili e compatibili con materiali diversi quali plastiche, metalli, gomme, vetroresina, gelcoat, legno, parti cromate, tessuti e quant’altro. Dall’altra hanno perfezionato prodotti specifici per un determinato materiale o trattamento, con l’intento di offrire una soluzione mirata. Questi due aspetti, come si diceva, non sono in contrasto.
Per una pulizia generale dello scafo può infatti essere ottimale un prodotto multiuso che non vada a rovinare parti in plastica, in metallo o cuscinerie. In questo caso lo sforzo dei produttori si è indirizzato verso la formulazione di detergenti-sgrassanti adatti a qualsiasi superficie, consentendo di utilizzare un unico prodotto e semplificando in tal modo le operazioni di pulizia. Per eliminare una macchia insidiosa, o intervenire su una parte ossidata o dove si sono formati dei depositi, sono invece più efficaci prodotti concepiti appositamente per risolvere questi problemi.
Lo stesso discorso vale per superfici che, per mantenersi nel tempo, richiedono la protezione dai raggi UV o da agenti e microrganismi dannosi. Molte aziende del settore affiancano quindi ai prodotti multi-uso – i preferiti dall’utenza fai da te – anche linee di prodotti più specifici e diversificati a seconda del materiale da trattare. Alcune aziende hanno deciso di focalizzarsi proprio sui prodotti più tecnici e di nicchia, puntando sul valore aggiunto di tale specificità. È il caso, ad esempio, dei prodotti per il trattamento del legno e del Teak, dove è possibile trovare linee di prodotto molto tecniche che, oltre a pulire, preservano e proteggono il legno evitandone l’invecchiamento.
Pulizia professionale
Un settore a cui le aziende di prodotti di pulizia guardano con crescente interesse è quello delle imprese di pulizia professionali specializzate negli yacht. Coordinate generalmente dai cantieri di rimessaggio, queste imprese – o in molti casi anche lo stesso staff dei cantieri di rimessaggio – si occupano di fare trovare gli yacht dei clienti sempre puliti e in ottime condizioni. Stiamo parlando ovviamente di yacht di dimensioni piuttosto grandi, compresi i super e mega yacht. Il settore dei grandi yacht è infatti l’unico a non subire i colpi della crisi, in particolare sul versante refit&maintenance. I fornitori di prodotti di pulizia segnalano la richiesta, da parte degli addetti ai lavori, di prodotti sempre più performanti e specifici, soprattutto sul versante lucidatura scafo, trattamento Teak, vetri e acciai, pulizia interni, pulizia tendalini, cuscineria, igienizzanti eccetera. Cresce quindi la richiesta di prodotti professionali realizzati ad hoc per la specifica applicazione nautica: non quindi prodotti generici derivati da altri settori, ad esempio dall’automotive, ma prodotti hi-tech che garantiscano risultati visibili e durata prolungata nel tempo, risolvendo le criticità che possono incontrare gli addetti ai lavori, come ingrigimento del Teak, aloni superficiali, raggi UV, macchie e residui post asciugatura. Il settore, oltre all’assortimento di prodotti, chiede dunque soluzioni specifiche e che assicurino performance superiori rispetto a un prodotto generico. L’utenza professionale tende dunque a privilegiare soluzioni ad hoc, create in certi casi appositamente per il cantiere che ne fa uso (calcolando quindi resa superficiale, costi al mq, eccetera). Le aziende che grazie ai loro laboratori interni sono in grado di sviluppare un prodotto mirato, capace di rispondere alle esigenze del singolo cantiere, sono dunque avvantaggiate e, nonostante la crisi, stanno facendo buoni affari.
Si nota inoltre un crescente apprezzamento per i prodotti “protettivi”, che hanno il vantaggio di dilatare gli intervalli di pulizia e manutenzione. Per la pulizia del Teak, ad esempio, si preferisce effettuare il trattamento di pulizia utilizzando appositi protettivi che garantiscano la durata nel tempo del trattamento e preservino la bellezza del legno. Per i professionisti della pulizia conta infatti l’evidenza del risultato e la piena soddisfazione del cliente.
Pulizia fai da te
La crescente attenzione delle aziende di prodotti pulenti verso l’utenza professionale non significa ovviamente perdere di vista il target del fai da te, che in ambito nautico continua ad avere un peso preponderante. La maggiore parte dei diportisti si occupa infatti personalmente della pulizia e manutenzione della propria barca, visto che la cura della barca ha per molti anche una valenza di hobby. C’è tuttavia da dire che mentre l’attività di pulizia-manutenzione dei grandi yacht non conosce crisi, la maggior parte dei diportisti, soprattutto nella fascia natanti (fino a 10 metri), la crisi la conosce bene e da vicino. Come in tutti i settori si ravvisa dunque una maggiore attenzione al prezzo e una generale tendenza al risparmio, che porta in molti casi a utilizzare i normali detergenti e prodotti per la casa. I diportisti più attenti e scrupolosi non sembrano però rinunciare al prodotto specifico, acquistato dal loro rivenditore di fiducia, in particolare per la “pulizia a fondo” di inizio stagione o per quei trattamenti che servono a preservare nel tempo la barca, come l’applicazione di anti-ossidanti, lubrificanti, o prodotti per la disincrostazione, pulizia della sentina, pulizia di righe nere e colature, igienizzazione e trattamenti anti-muffa/anti-batteri. In questi casi il diportista cerca dunque un prodotto mirato, ma a un prezzo non troppo alto.
Assortimento e consulenza
Il rivenditore nautico ha un ruolo fondamentale nel consigliare al cliente il prodotto per la pulizia più adatto. Al di là dell’acquisto in sé, il diportista si rivolge al rivenditore specializzato proprio per avere una consulenza, fidandosi quindi del consiglio di una persona che reputa esperta. Seppure sembri un concetto banale, è ancora la presunta competenza del rivenditore a rappresentare il valore aggiunto di questo canale di vendita. Il rivenditore, o l’agente che si rapporta con un cantiere di rimessaggio o un’impresa di pulizia, deve quindi essere in grado di offrire un portafoglio di prodotti completo e adatto a ogni specifica esigenza, fornendo valide argomentazioni sulle peculiarità e i vantaggi di ogni singolo prodotto.
Rivenditori e agenti, eventualmente supportati dagli uffici tecnici delle aziende fornitrici, dovrebbero essere inoltre in grado di consigliare al cliente un “ciclo di pulizia” completo, elaborando una check-list delle operazioni da effettuare e individuando i prodotti più adatti e la corretta procedura. Generalmente si inizia dall’alto verso il basso, quindi dalla coperta, con un disossidante che va spruzzato su tutti i metalli arrugginiti e ossidati (candelieri, falchette, winch, tornichetti, eccetera), nonché nelle zone più nascoste dove non si può agire con una spugna. Ruggine, incrostazioni calcaree e ogni forma di ossidazione vengono sciolte e il metallo ritorna a risplendere. Le parti in Teak della coperta devono essere invece pulite con appositi prodotti “rigeneranti” (creme, oli e detergenti), consigliando il trattamento più adatto per mantenere il legno nelle migliori condizioni. Si passa poi al vetroresina o gel-coat, con detergenti-sgrassanti, generalmente diluiti in acqua, che eliminano sporco e siliconi (pigmenti che non lasciano attecchire nessun lucidante). Si possono inoltre utilizzare, soprattutto se lo sporco persiste, detergenti speciali contro le righe nere o le colature di ruggine, alcuni dei quali rilasciano anche una protezione ai raggi UV.
Su cuscineria, tele, vele, tendalini, parabordi, dove spesso si formano macchie nere, si utilizzano generalmente sgrassanti a spruzzo che eliminano facilmente ogni macchia. Per la sentina si utilizzano invece per lo più sgrassanti forti (diluiti o concentrati), che riescono a rompere i legami degli idrocarburi (grassi, benzina, nafta, olio, bitume) impedendone il ricongiungimento. Vi sono poi prodotti specifici per moquette, tappezzerie, tessuti vari.
Di fondamentale importanza, soprattutto prima e dopo il rimessaggio invernale, l’utilizzo di detergenti battericidi antimuffa e antibatterici anti-odore per la sanificazione di tutte le zone interne della barca. La fase finale è costituita dalla lucidatura, con prodotti che, oltre a far brillare le parti trattate, rivestono le superfici con un film protettivo che prolunga la pulizia impedendo allo sporco di intaccare le superfici. Sul mercato sono inoltre ampiamente presenti apposite linee per gommoni e tender e prodotti per la pulizia delle vele. Non vanno inoltre dimenticati i lubrificanti/sbloccanti, che, oltre a sbloccare parti critiche come cerniere, viti, bulloni, serrature, circuiti elettrici, ingranaggi, parti motore, hanno una funzione protettiva e detergente e favoriscono il corretto e sicuro funzionamento dei componenti.
Innovazione e rispetto dell’ambiente
Negli ultimi anni si è assistito a una sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente, che ha portato le aziende del settore a sviluppare linee di prodotti ecologici e a basso impatto ambientale.
Alcune aziende hanno fatto dell’ecologia il proprio cavallo di battaglia, proponendo detergenti e prodotti di pulizia ottenuti al 100% con materie prime vegetali e totalmente biodegradabili, ottenendo specifiche certificazioni da parte di enti e associazioni ambientaliste.
Tali prodotti sono formulati con materie prime e tensioattivi di origine vegetale, che risultano così altamente ecologici e facilmente tollerati dalla cute, nel caso ne si venga in contatto durante le normali operazioni di pulizia.
Alcuni innovativi prodotti in commercio sfruttano invece le elevate potenzialità delle nanotecnologie, utilizzando polimeri e nano molecole in grado di penetrare in profondità andando a sollevare lo sporco e i depositi.
Vi sono inoltre prodotti in grado di creare un sottilissimo film protettivo sulla superficie, senza ungere o macchiare, rendendo le superfici trattate repellenti all’acqua e allo sporco.
La tecnologia, anche nel settore della pulizia, continua dunque a fare significativi passi in avanti, con uno sguardo sempre più attento anche alla sostenibilità ambientale. Innovazione ed ecologia, negli ultimi tempi, sembrano dunque correre su binari paralleli.
Allegrini
Allegrini è un’azienda che crea e produce detergenti e protettivi specifici per vari settori, tra cui la nautica. Nell’approccio con il cliente l’azienda propone una soluzione ai problemi e non una semplice presentazione dei prodotti.
P90 è la soluzione al problema Teak. Dopo un approfondito confronto con armatori e comandanti di imbarcazioni, l’azienda ha recepito la pressante esigenza, da parte degli interessati, di un trattamento che non facesse invecchiare precocemente il Teak, anti-macchia e di facile applicazione, a base d’acqua e inodore, e che assicurasse prestazioni migliori rispetto all’olio mantenendo il Teak il più naturale possibile. L’azienda ha quindi attivato il proprio laboratorio di ricerca e sviluppo per creare un prodotto ad hoc che rispondesse a tali esigenze.
Il trattamento con P90 conferisce le seguenti proprietà: repellenza all’acqua e allo sporco oleoso, le superfici trattate mantengono la loro traspirabilità, alta resistenza alle intemperie, formazione di un film nanometrico praticamente invisibile.
Altro prodotto innovativo è il detergente
Y-1000 per skay-tendalini plastica: detergente liquido alcalino, polivalente, concentrato per l’eliminzazione di tutti gli sporchi difficili.
Ideale per la pulizia dello scafo, delle sovrastrutture, capote, tendalini, cordame, vele e di tutte le superfici in plastica o verniciate, vetroresina, eccetera.
Brava
Ferrotone: disincrostante, elimina le incrostazioni di calcare, di salino, l’ingiallimento e le colature di ruggine sulla vetroresina. È indicato per la pulizia dell’ inox, la disincrostazione dei circuiti di raffreddamento dei motori e per lo sbiancamento e rinnovamento del Teak.
W&W shampoo lava e incera. W&W è uno shampoo per imbarcazioni, con l’aggiunta di speciali cere, che pulisce a fondo e contemporaneamente dona alla imbarcazione protezione e brillantezza, riducendo il successivo rideposito di sporco e polvere. W&W si usa come un normale shampoo ed è adatto a superfici in vetroresina, parti verniciate e metalliche.
CFG
SANIFICANTE W.C: il Disgregante Sanificante per toilette a circuito chiuso di CFG è formulato liquido ad alto potere deodorante e sanificante, destinato al mantenimento di toilette a circuito chiuso utilizzate su imbarcazioni. Si presenta come un liquido intensamente colorato in blu, miscibile in acqua in tutte le proporzioni, dove sviluppa un profumo gradevole e fresco. a sua proprietà sanificante si basa sui Sali di ammonio quaternari opportunamente formulati. ll sanificante WC CFG è anche un ottimo disgregante per rifiuti organici e carta igienica. Riduce i cattivi odori e deodora i WC chimici di barche e camper, pozzi neri, eccetera
Inoltre riduce l’accumulo di gas. È apprezzato soprattutto per l’ ottima risciacquabilità, perchè è stabile in acqua dura, presenta minore tossicità per ingestione rispetto ai normali quaternarie maggiore tolleranza di sostanze organichee mantenimento delle sue caratteristiche (potere sanificante, colore intenso e profumo) durante tutto il periodo di azione (5 giorni). Alle concentrazioni consigliate, la soluzione non corrode e non macchia le parti componenti la toilette, quali metalli, gomma, eccetera.
DIAL Professional
HULL è il nuovo disincrostante forte anticalcare per carene formulato dalla DIAL Professional per rimuovere rapidamente e senza fatica residui calcarei anche molto vecchi e spessi dallo scafo. Disgrega i cosiddetti “denti di cane” che si formano sulle carene. Si applica a pennello puro o diluito con acqua in funzione del problema.
Per far fronte alle problematiche legate alla pulizia delle superfici in Teak, DIAL Professional ha inoltre sviluppato una linea di prodotti tecnici che possono agire sia in maniera autonoma sia in combinazione. DAX-TEAK è il pulitore in grado di eliminare rapidamente ed efficacemente lo sporco accumulatosi su Teak e legni pregiati di coperte e ponti e ripristinarne l’aspetto originario, VIR-TEAK è il trattamento schiarente per coperte in Teak ingrigite dall’ossidazione, dalle intemperie e dall’azione dei raggi solari. A completamento delle operazioni di pulizia, DIAL Professional raccomanda un trattamento idrorepellente e lucidante con SECAR-TEAK, nuovissima formula a base di siliconi che oltre a lucidare il legno lascia sulla superficie un film protettivo in grado di respingere l’acqua e lo sporco.
Hempel
Hempel ha sviluppato 20 prodotti per la pulizia e per la protezione di tutte le superfici dell’imbarcazione, di cui sette sono di qualità premium.
Tra i prodotti premium troviamo Pre-Clean e Custom Marine Polish.
Pre-Clean: detergente high quality idrosolubile ad alta efficacia, particolarmente adatto per la pulizia di superfici contaminate da carburante, petrolio, grasso, cera, silicone e per macchie persistenti su superfici in plastica particolarmente sporche.
Custom Marine Polish: prodotto premium a base di silicone per la pulizia, la lucidatura e la protezione della vetroresina e di tutte le superfici pitturate o verniciate.
I boatcare products di Hempel offrono la soluzione ideale per la manutenzione e il restauro dei rivestimenti, degli accessori e della pulizia della barca prima, durante e dopo la stagione.
Italia Marine
I detergenti ecologici BioMarine sono prodotti con materie prime vegetali al 100% ottenute da fonti rinnovabili come il cocco, la palma e il mais con una biodegradabilità rapida e completa.
I detergenti della linea nautica sono profumati con oli essenziali naturali e sono più concentrati rispetto a quelli tradizionali (circa 1 volta e ½).
BioBoatShampoo viene utilizzato per pulire tutte le superfici della barca, può essere diluito con acqua dolce o salata , è efficace sullo sporco e non è schiumoso, ha una gradevole profumazione agli agrumi
BioDulcleaner è uno sgrassante universale per lo sporco più ostinato, indicato per pulire tutte le parti esterne della barca (tender e parabordi compresi). Il fusto alla spina da 25 o 50 litri è stato ideato per soddisfare le esigenze di cantieri e negozi o da tenere direttamente a bordo dell’imbarcazione. Sono inoltre disponibili anche i flaconi da un litro (con tappo salva bimbo o con spruzzatore integrato) e le taniche da 5/10/25 litri con rubinetto salvatanica. I detergenti BioMarine possono inoltre essere acquistati alla spina (basta togliere il tappo della tanica e sostituirlo con un apposito rubinetto), riducendo il consumo di plastica e consentendo un risparmio del 30% rispetto al detergente già confezionato. Entrambi i prodotti hanno la certificazione “AIAB” e “Vegan OK”.
MA-FRA
Tanker Clean: igienizzante concepito per essere utilizzato nella pulizia di serbatoi e condotte, contenenti acqua potabile, delle imbarcazioni.
Grazie al suo particolare principio attivo, TANKER CLEAN elimina facilmente batteri, funghi e alghe che si formano nei serbatoi dell’acqua potabile.
Per esplicare al meglio la sua azione igienizzante dev’essere conservato in luogo fresco e al riparo dalla luce del sole.
Il prodotto è in vendita presso i negozi di nautica e rimessaggi in una pratica confezione da 1 litro.
Washer Plus: detergente neutro concentrato, a elevato potere sgrassante, ideale per lavare a mano piatti e stoviglie senza creare schiuma.
Contraddistinto da un gradevole profumo di limone, sgrassa in modo efficace piatti, stoviglie, posate, pentole, piani di lavoro, attrezzi, lavelli e ogni tipo di superficie lavabile.
Le sue caratteristiche distintive lo rendono adatto per essere utilizzato nei lavelli delle imbarcazioni.
Si risciacqua facilmente, senza lasciare macchie o aloni. Confenzione da 1 litro.
Nanoprom di Faletti Gian Luca
Wood Protector Easy rinnova il Teak di bordo, eliminando lo sporco e portandolo al suo colore naturale. Normalmente i prodotti per la manutenzione del legno sono oli che non proteggono a lungo termine dall’umidità, assorbono le impurità e rendono scivoloso il ponte. Con Wood Protector Easy, basato sulla tecnologia nanomolecolare, si risolvono tutti i problemi correlati: è semplice da dosare e da applicare, protegge a lungo contro umidità, sale e muschio, riduce l’ingrigimento e porta il legno al colore naturale, resiste alle macchie, agisce in profondità, non aggredisce né il gelcoat e la vetroresina. Abbinato al suo “compagno” Wood Cleaner e applicato con le speciali spazzole Nanoprom, Wood Protector Easy rinnova e mantiene a lungo la freschezza del Teak a bordo di ogni imbarcazione.
Nanopulitore 602, dal nome dato al polimero durante le ricerche in laboratorio, è un lucidante per acciai dalla formula innovativa. Il concetto è quello di pulire a fondo il metallo, senza aggredirne la composizione e senza danneggiare le cromature. Le nano molecole all’interno di 602 penetrano in profondità andando a sollevare il deposito di calcio o la ruggine appoggiata sui supporti metallici, e con una semplice passata con il panno specifico si rimuove ogni impurità portando le cromature al loro splendore originario. Wood Protector Easy e Nanopulitore 602 vanno ad arricchire la linea Nanoprom Aquatic, che vanta ormai oltre dieci prodotti diversi per la pulizia, la protezione e la manutenzione di ogni particolare della barca. Tutti sono basati su nanotecnologie e possono essere acquistati direttamente sul sito.
Silpar tk
La linea TK per la manutenzione si arricchisce dei nuovi prodotti Eco-Line, detergenti a base vegetale a bassissimo impatto ambientale per la pulizia di imbarcazioni, gommoni e natanti.
Tali prodotti si contraddistinguono per la grande versatilità, le ottime prestazioni pulenti e per la loro totale biodegradabilità. Sono stati infatti formulati con materie prime e tensioattivi di origine vegetale, risultando così altamente ecologici e facilmente tollerati dalla cute.
Bioclean pulitore multiuso concentrato: detergente professionale altamente sgrassante formulato con componenti di origine vegetale, a basso impatto ambientale. Indicato per la pulizia di tutte le superfici, pulisce, sgrassa, smacchia, igienizza ed elimina cattivi odori. Da utilizzare per la pulizia a fondo di sentine, lavabi, pavimenti, plastiche e gomme. Il prodotto puro rimuove catrame, vernice, macchie e sporchi ostinati.
Speed polish – Polish Spray: polish super lucidante per il trattamento di tutte le superfici verniciate e del gelcoat di barche e gommoni. Lucida rapidamente donando una brillantezza eccezionale facilmente e senza fatica. Stende un film che protegge da salsedine, smog, agenti atmosferici.
Posted by admin on Ago 23, 2014 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su GP Ungheria: Analisi Tecnica
Scopriamo le principali novità tecniche viste all’Hungaroring
Andiamo ad analizzare, tutte le modifiche tecniche viste in pista, sul tracciato ungherese dell’Hungaroring.
Red Bull
Nuova ala anteriore studiata per massimizzare la deportanza al’avantreno. Rispetto alla Germania è stata cambiato il disegno del terzo fap supplementare (1) con un aumento della corda ed è stata parzialmente chiusa la soffiatura (2) presente tra il profilo principale ed il primo flap.
Al retrotreno è stata aggiunta una soffiatura (3) sulla parte alta della deriva verticale (si è passati da tre a quattro soffiature).