Formula 1: La Lotus vernicia il Polysil all’interno dei cerchi-Oz
La Lotus cerca di risalire la china del mondiale Costruttori: la squadra di Enstone è solo ottava con appena otto punti nel carniere e conta nella seconda parte della stagione di dare un’inversione di tendenza alla sua stagione disastrosa, pesantemente condizionata dalla power unit Renault.
In Ungheria nei cerchi della E22 era stato verniciato il Polysil anche nella parte interna delle ruote Oz per migliorare lo scambio termico con le gomme Pirelli, allargando l’utilizzo che solitamente si limita all’esterno. Nell’immagine Nugnes si notano anche i sensori che rilevano la temperatura del cerchio e all’interno delle gomme. La stessa soluzione sarà usata anche a Spa-Francorchamps per il Gp del Belgio.
[Fonte: www.omnicorse.it]
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Tecnica: in arrivo i pistoni trattati ai nanopolimeri
La Nanoprom ci ha rivelato in esclusiva un trattamento dei pistoni appositamente studiato per i motori di Formula 1.
La pausa estiva volge ormai al termine e con essa anche gli insistenti rumors sul rivestimento degli scarichi della Ferrari. Questo weekend, infatti, dovremmo scoprire se e come i tecnici del Cavallino interverranno sui terminali di scarico della F14T. Ciò che già sappiamo con certezza è che la Nanoprom, l’azienda italiana già nota nel circus per la verniciatura dei cerchi al silicio (Polysil), con il rivestimento degli scarichi non c’entra affatto.
È stato lo stesso titolare della Nanoprom, l’eclettico Gianluca Falleti, a smentire possibili coinvolgimenti della sua azienda al di fuori dei campi che già conosciamo (trattamento dei cerchi, delle visiere e delle carrozzerie). Tuttavia il Sig. Falleti non ha nascosto che la sua azienda, leader nel campo delle nanotecnologie, è al lavoro anche su altre applicazioni dei propri prodotti, alcune delle quali riguardano proprio i propulsori.
Ovviamente non potevamo non chiedergli di dirci qualcosa in più e siamo riusciti a strappargli qualche interessantissima novità. Quella che ci ha incuriosito maggiormente è relativa al trattamento del cuore di ogni motore termico: il pistone. La Nanoprom, infatti, ha messo a punto un trattamento particolare dei pistoni a base di nanopolimeri di argento, carbonio, alluminio e grafene studiato appositamente per migliorare le prestazioni dei motori. Grazie a questo trattamento superficiale dei pistoni, si ha una riduzione del coefficiente di attrito di ben dieci volte rispetto a pistoni non trattati; ciò significa maggiore scorrevolezza all’interno dei cilindri e quindi miglior efficienza delle parti meccaniche coinvolte, oltre che una loro minor usura.
Il trattamento, poi, incide anche sulle temperature nelle varie fasi di utilizzo, con un importante miglioramento della capacità di dissipazione del calore che aumenta del 5-7% fino a raggiungere addirittura il 30% quando le temperature salgono ai 300°.
E non è finita qui: il trattamento ai nanopolimeri, secondo quanto ci ha rivelato la Nanoprom, ha anche un’altra fondamentale caratteristica: le superfici, una volta trattate con questo speciale prodotto, permettono ai gas di scorrere più velocemente, con una drastica riduzione di residui carboniosi. Il trattamento, inoltre, è stato studiato anche per una migliore lubrificazione delle parti, incrementando la permanenza dei fluidi con maggiore uniformità sulle superfici.
I risultati ottenuti nella fase di sperimentazione del trattamento sono stati davvero sorprendenti, come dimostrano i dati che ci ha fornito l’azienda italiana (certamente una minima parte rispetto a quelli raccolti) e date le tantissime criticità mostrate dalle attuali Power Unit è plausibile che il trattamento dell’italianissima Nanoprom diventi presto un “must” per tutti i propulsori di Formula 1 e non solo.
[Fonte: www.blogf1.it]
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Esclusivo: la Nanoprom lancia il Q.R.S per i cerchi!
Dopo il Polysil l’engineering sassuolese propone un altro prodotto per scaldare le gomme nel warm up

Dopo aver fornito all’OZ Racing il Polysil, la pellicola in silicio formata da nanotecnologie che permette di trattenere il calore del cerchio con l’obiettivo di mandare subito in temperatura le gomme nel primo giro di ogni stint (qualifica e gara), la Nanoprom, azienda di Sassuolo, ha già studiato un’interessante evoluzione del tema: il Quantum Radial System. Finora i tecnici hanno lavorato solo nella faccia esterna del cerchio, ma dentro al canale, facendo in modo che il calore generato dall’impianto dei freni si dissipi (la ruota arriva a picchi di temperatura che raggiungono i 200 gradi) evitando che ci sia lo smaltimento più rapido possibile grazie alle apposite canalizzazioni. Con le attuali gomme Pirelli il cerchio ha assunto una funzione secondaria che Gp dopo Gp prende sempre più importanza.
VETRO LIQUIDO L’applicazione è semplice: si spruzza il “vetro liquido” sul cerchio e si crea una pellicola di pochi micron (al tatto non si sente alcuno scalino fra la parte trattata e quella “nuda”) che, oltre a garantire una limitata conducibilità termica, associa un’elevata resistenza all’abrasione grazie alla durezza superficiale di questo materiale che offre anche un piccolo vantaggio aerodinamico visto che riduce le turbolenze generate nel cerchio per la rotazione della ruota. Senza dimenticare che la verniciatura tradizionale di una ruota di F.1 necessita di almeno 65 grammi di vernice, mentre con Polysil bastano appena 5 grammi!
NANOPROM FUCINA DI IDEE Ora a Sassuolo i geniali tecnici della Nanoprom diretti da Gianluca Falleti hanno studiato un nuovo trattamento che è finalizzato ad incrementare la temperatura nella faccia interna del cerchio: nell’immagine esclusiva che vi proponiamo, infatti, si vede il Quantum Radial System che è stato spruzzato con il potere di avere un’alta conducibilità termica. L’esatto contrario del Polysil! I test svolti hanno dimostrato un netto miglioramento del “warm up” nel cerchio e di conseguenza della gomma. Anche in questo caso sono state usate delle nanotecnologie (c’è chi pensa che si siano anche materiali di natura aerospaziale e militare!) ma senza avere come elemento di partenza il silicio.
NON C’E’ SOLO IL POLYSIL Di che si tratta? Per il momento la curiosità del Q.R.S. non può essere soddisfatta, perché il nuovo materiale è ancora top secret, ma sono diverse le squadre di Formula 1 che hanno già mostrato un grande interesse per questa innovazione tutta italiana. Qual è l’aumento di temperatura che si può ricavare da questo trattamento? Gli esperimenti sono iniziati con un guadagno di cinque gradi, ma i test svolti successivamente stanno portando a valori più significativi, tanto più che sarebbe possibile generare più calore laddove il progettista ne ha più bisogno.
COSTRUTTORI INTERESSATI Insomma, la sensazione è che la Nanoprom non voglia essere un’azienda che si voglia limitare ad offrire solo prodotti rivoluzionari, ma ha anche l’ambizione con la sua engineering di diventare consulente dei Costruttori, per sviluppare altre applicazioni che possono dare vantaggi prestazionali alle monoposto che rappresentano il massimo dell’espressione tecnologica moderna…
[Fonte: omnicorse.it] Read More





