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GP. Corea: anche la Ferrari usa il Polysil

Posted by on Ott 28, 2013 in PRESS | 0 comments

Ve ne avevo già parlato prima del Gp di Singapore sull’uso del Polysil nei cerchioni per cercare di portare alla giusta temperatura in breve tempo gli pneumatici Scoperto il materiale utilizzato all’interno dei cerchioni: si chiama Polysil. Dalle immagini viste quest’oggi ai box della Corea possiamo notare che anche la Ferrari usa questo materiale che viene prodotto da una ditta di Sassuolo che si chiama Nanoprom. ll materiale utilizzato è una sorta di vetro liquido con pigmento nero opacizzante che viene utilizzato per migliorare la conducibilità termica ed è nato principalmente per il mercato destinato alla nautica. Si tratta di un rivestimento a base di silicio atomico con caratteristiche rivoluzionarie che permette la protezione del substrato ricondizionando la struttura superficiale. Con uno strato di pochi micron ad elevata durezza superficiale (9H) ,le superfici presentano anche una elevata resistenza all’abrasione. Questa “vetro liquido” pesa il 95% di una normale pittura e ha una resistenza alla temperatura di 1100°C. Attualmente le verniciature di una ruota di Formula 1 pesano dai 65 ai 85 grammi. Grazie a questo prodotto la verniciatura pesa solamente 5 grammi e oltre a migliorare la conducibilità termica ha dato un miglioramento di 3 punti al CFD in quanto vengono generate meno turbolenze.

[Fonte: F1AnalisiTecnica.com]
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Ferrari: ecco il cerchio che scalda le gomme

Posted by on Ott 28, 2013 in PRESS | 0 comments

La nanotecnologia Polysil è prodotta a Sassuolo e permette di trattenere il calore delle frenate

Ecco un cerchio della Ferrari F138 che mostra al suo interno il rivestimento che è stato adottato per trattenere la temperatura che permette di far scaldare anche le gomme. La ruota assimila il calore (si arriva fino a 200 gradi) che viene sprigionato dai dischi dei freni nelle staccate e che di solito viene smaltito il più in fretta possibile con apposite canalizzazioni, ora assume una funzione secondaria che sta diventando sempre più importante con le attuali gomme Pirelli. Ogni squadra ormai adotta tecniche e materiali diversi. La OZ Racing ha chiuso un’importante collaborazione con la Nanoprom, un’azienda specializzata con sede a Sassuolo (a due passi dal Reparto Corse Ferrari) che produce il Polysil: la partnership è attiva in Formula 1 dal Gp della Malesia, ma è stata tenuta abilmente nascosta… Polysil è un prodotto nato per la nautica (è stato partner tecnico di Maserati, la barca di Giovanni Soldini) per la protezione delle superfici, costituite da strutture a base polimerica (gelcoat e vernici), metalli, leghe e vetro, mentre in Formula 1 ha trovato un’altra applicazione geniale: è una pellicola in silicio formata da nanotecnologie utile a mantenere il calore del cerchio proprio quello che serve ai team che cercano la competitività delle gomme già dal primo giro da qualifica. Si spruzza quello che è considerato un “vetro liquido” sul cerchio: l’efficacia è garantita da uno strato di pochi micron per l’elevata durezza superficiale di questo materiale che assicura pure una elevata resistenza all’abrasione. La verniciatura tradizionale di una ruota di F.1 costa circa 65 grammi, mentre con Polysil si scende clamorosamente a soli 5 grammi! Questo prodotto oltre a limitare la conducibilità termica ha dato anche qualche vantaggio aerodinamico visto che l’applicazione permette di ridurre le turbolenze che si generano nel cerchio. I tecnici della Formula 1 stanno valutando quali altre applicazioni potrebbe avere questa nanotecnologia, della quale sentiremo parlare ancora…

[Fonte: OmniCorse.it]

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Nanoprom: Aquaspeed per carene superveloci

Posted by on Gen 19, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Nanoprom: Aquaspeed per carene superveloci

Sassuolo- Nanoprom, azienda produttrice di polimeri nano molecolari per il trattamento di tutte le parti delle imbarcazioni, sta ottenendo ottimi risultati nel mondo della regata con il suo nuovo Aquaspeed. Si tratta di un polimero nanomolecolare che, steso sull’opera viva, crea una pellicola autolivellante che riduce l’attrito in acqua. Serve inoltre per trattare l’opera morta diminuendo la resistenza dell’acqua stessa sulle murate in bolina e fa scorrere via dalla coperta spruzzi o pioggia. Entrambi i prodotti, a base di nanotecnologie, sono sviluppati dai laboratori Nanoprom per la linea Aquatic.
Nanoprom è stato lo sponsor tecnico di Fremito d’Arja durante la Melges 20 Gold Cup organizzata nel Golfo di Napoli a inizio novembre. La carena del Melges 20 del trio Levi-Casale-Lagi, vincitore dell’evento, è stata trattata con Aquaspeed per aumentare il suo effetto di scivolamento sull’acqua.
Quasi contemporaneamente il Circolo Nautico di Pescara ha ospitato l’Europeo Ufo 22. Nanoprom ha equipaggiato Mini Man, la barca di Riccardo Di Bartolomeo (in equipaggio anche Enrico Zennaro e Simone Ferrarese), che si è aggiudicato la competizione internazionale. Anche in questo caso è stato utilizzato Aquaspeed per il trattamento della carena.
Ricordiamo che Nanoprom è anche partner tecnico della Federazione Italiana Vela.

[Fonte: farevela.net By Federico Maselli ]

 

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Ricerca & Sviluppo – Ridurre l’attrito con le nanotecnologie

Posted by on Gen 19, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Ricerca & Sviluppo – Ridurre l’attrito con le nanotecnologie

Dopo anni di ricerca, prove sul campo e applicazioni nel settore automobilistico, industriale e nautico, Nanoprom presenta sul mercato un prodotto innovativo: Polysil Top Coat F1, un rivestimento protettivo dell’opera viva di ogni imbarcazione, vela o motore, dislocante o planante, che riduce drasticamente l’attrito con l’acqua fornendo migliori prestazioni a parità di spinta applicata. Alla base di Polysil Top Coat F1 ci sono le nano molecole: grazie a questa particolare tecnologia, il prodotto applicato sulla carena si livella da solo e aderisce in maniera perfetta alla superficie trattata,seguendo ogni intercapedine fra le molecole stesse e quindi impedendo all’acqua di penetrarvi e formare attrito, attraverso la modificazione della tensione superficiale. Ma sono molti altri i vantaggi che la struttura nano-molecolare e la composizione di Polysil Top Coat F1 forniscono nel caso di applicazione sull’opera viva. I primi test svolti in vasca dall’Università di Trieste hanno dimostrato, numeri alla mano, che la riduzione concreta della resistenza dell’acqua sulla superficie trattata è mediamente del 14%, con picchi del 17% nelle zone di bassa velocità (nei transitori, o a basso-medio carico di potenza richiesta). Il test è stato effettuato su lastra piana, ovvero nelle modalità tipiche per questo tipo di prova. Il grafico mostra molto chiaramente la diminuzione della resistenza dovuta all’attrito dell’acqua sulla carena. Sull’asse delle x la velocità in metri/secondo (l’equivalente in nodi si ottiene moltiplicando per 1,94, ovvero quasi 2). Sull’asse delle y la resistenza in kilogrammi-forza nei due casi. In caso di trasferimento dati vasca-mare, secondo le procedure dell’I.T.T.C., si può affermare con ottima approssimazione che il range di velocità da 0 a 12 nodi al vero andrebbe da 0 a 50 nodi.

Grafico della resistenza con Polysil

Questo significa che i vantaggi concreti offerti da Polysil Top Coat F1 sono riscontrabili sulla maggior parte delle imbarcazioni presenti sul mercato, a vela e motore, dislocanti e plananti. In definitiva, a parità di potenza applicata (motore o vento) l’attrito si riduce mediamente del 14%. In altri termini, La velocità aumenta di conseguenza. Ma, ribaltando il concetto, si ottiene una riduzione di consumo di carburante per imbarcazioni a motore, a parità di velocità.

[Fonte: nautechnews.it]

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Salone Nautico 2012: scivolare sull’acqua con Polysil Top Coat F1 di Nanoprom

Posted by on Gen 19, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Salone Nautico 2012: scivolare sull’acqua con Polysil Top Coat F1 di Nanoprom

Genova- Nanoprom, azienda produttrice di polimeri nano molecolari per il trattamento di tutte le parti delle imbarcazioni, presenta in occasione del Salone Nautico 2012 il Polysil Top Coat F1, un prodotto studiato epr aumentare le performance degli scafi in regata. Polysil Top Coat F1 è un rivestimento protettivo dell’opera viva che riduce drasticamente l’attriti con l’acqua, fornendo migliori prestazioni a parità di spinta applicata.

Alla base ci sono le nano molecole: grazie a questa particolare tecnologia, il prodotto applicato sulla carena si livella da solo e aderisce in maniera perfetta alla superficie trattata, seguendo ogni intercapedine fra le molecole stesse e quindi impedendo all’acqua di penetrarvi e formare attrito, attraverso la modificazione della tensione superficiale.

Secondo quanto rilevato da Nanoprom, i primi test svolti in vasca dall’Università di Trieste hanno dimostrato che la riduzione concreta della resistenza dell’acqua sulla superficie trattata è mediamente del 14%, con picchi del 17% nelle zone di bassa velocità (nei transitori, o a basso-medio carico di potenza richiesta).

 

Il grafico mostra la diminuzione della resistenza dovuta all’attrito dell’acqua sulla carena. Sull’asse delle x la velocità in metri/secondo (l’equivalente in nodi si ottiene moltiplicando per 1,94). Sull’asse delle y la resistenza in kilogrammi-forza

In caso di trasferimento dati vasca-mare, secondo le procedure dell’I.T.T.C., l’azienda afferma che il range di velocità da 0 a 12 nodi al vero andrebbe da 0 a 50 nodi. Se la previsione fosse confermata, questo significherebbe che i vantaggi concreti offerti da Polysil Top Coat F1 sarebbero riscontrabili sulla maggior parte delle imbarcazioni presenti sul mercato, a vela e motore, dislocanti e plananti.

Nel prodotto non sono presenti sostanze tossiche perché la base che costituisce il prodotto è vetro liquido e il resto lo fa la struttura nano-molecolare. Sono quindi assenti del tutto scie velenose rilasciate in acqua, così come scarti di lavorazione che richiederebbero un’applicazione in cantieri attrezzati al trattamento dei rifiuti tossici.

Per applicare il prodotto sull’opera viva di una deriva o di un’altura, non è necessario ricorrere a fonti di calore o a sofisticati sistemi di verniciatura. Le nano molecole sono autolivellanti, ovvero si stendono da sole nella posizione più compatta riempiendo ogni possibile intercapedine superficiale dello scafo e fra di loro.

Dato che il composto è incolore, Polysil Top Coat può essere applicato indistintamente su parti della carena colorate in maniera differente, senza alcun impatto estetico.

[Fonte: farevela.net]

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