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F1: c’è una nuova pellicola anti graffio per i barge board

Posted by on Mar 6, 2020 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su F1: c’è una nuova pellicola anti graffio per i barge board

Di: Franco Nugnes

La Nanoprom, dopo aver lanciato il Polysil in F1, porta un nuovo prodotto che si vedrà su alcune monoposto in Australia. Si tratta di una pellicola che ha il potere di proteggere parti aerodinamiche complesse come i barge board essendo anti-aderente e con un’alta resistenza meccanica e bassa aerodinamica.

Ci vuole un occhio ben allenato, ma nei test di Barcellona ha fatto il suo debutto su alcune monoposto un nuovo prodotto della Nanoprom, l’azienda di Sassuolo che lavora in F1 da qualche anno.

Dopo aver lanciato anni fa il Polysil, una pellicola in silicio costituita da nanotecnologie che si spruzzava sui cerchi (si trattava di un “vetro liquido”) e che garantiva con uno strato di pochi micron un’elevata durezza superficiale grazie alla quale era assicurata una trasmittenza termica controllata e un’elevata resistenza all’abrasione.

La verniciatura tradizionale di una ruota di F.1 costava circa 65 grammi, mentre con Polysil era scesa intorno ai 5 grammi.

Tanto che nelle applicazioni successive le squadre di F1 hanno cominciato a verniciare parti sempre più consistenti di carrozzeria. Gian Luca Falleti ai test spagnoli ha portato un nuovo ritrovato che sarà destinato a creare un grande attenzione.

Si tratta di una nuova pellicola adesiva, attaccabile e rimovibile che avrebbe la proprietà di proteggere le superfici da colpi e graffi.

In sostanza sarebbe emerso che la pellicola dotata dell’evoluzione del Polysil sarebbe in grado di proteggere le aree particolarmente sottoposte a urti: essendo totalmente anti-aderente e dotata di un’alta resistenza meccanica, tanto i murble delle gomme che i piccoli sassi che compongono l’asfalto non sarebbero in grado di danneggiare turning vanes, barge board e deviatori di flusso che, invece, sono sottoposti a lunghi lavori di ricondizionamento.

Inoltre la leggerezza della pellicola e la bassa resistenza aerodinamica sono elementi che hanno attratto l’attenzione degli ingegneri delle squadre. Dopo gli esperimenti nei test di Barcellona, aspettiamoci di vedere la pellicola Nanoprom sulle monoposto in Australia…

[Fonte: it.motorsport.com]

 

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F.1 Con Polysil Film la prima nanotecnologia nelle pellicole Made in Italy

Posted by on Mar 4, 2020 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su F.1 Con Polysil Film la prima nanotecnologia nelle pellicole Made in Italy

DI PAOLO CICCARONE

A Barcellona è passato sotto silenzio un momento molto importante per la F1. E’ stato presentato, infatti, un prodotto made in Italy che in quanto a tecnologia e ricerca è al primo posto nel mondo. Si tratta del Polysil Film, una pellicola rimovente che è leggerissima (è il frutto della ricerca di Nanoprom Chemicals di Casalgrande (Reggio Emilia) perché è fatta in materiale che utilizza le ultime ricerche in fatto di nanotecnologia. Oltre ad essere leggerissima, ha diversi altri vantaggi, come ad esempio il non far attaccare sulla carrozzeria i residui di gomma e altro sporco che si attacca alle monoposto, modificando i profili aerodinamici.

La pellicola in nanotecnologie Polysil è facile da pulire, ha una minore resistenza all’avanzamento, diventando un elemento importante nella penetrazione aerodinamica delle vetture. Il lavoro di quattro anni di ricerca e sviluppo dell’azienda italiana è stato ripagato con un prodotto che resiste alle temperature, riduce l’ossidazione delle parti metalliche (come alluminio ad esempio molto usato nelle auto da corsa). Il prodotto è stato accolto con notevole interesse in F.1 ma ci sono tantissime altre applicazioni nel mondo industriale. E tutto proviene da una piccola realtà di Reggio Emilia, dove hanno deciso di dedicarsi all’eccellenza della ricerca con l’intuito tipicamente italiano.

After four years of research,  Nanoprom is proud to present its first non-stick film, which teams the unique properties of plastic with those of Polysil.

  • Benefit for teams
  • Adhesive-like, attachable and removable film
  • Non-stick
  • High mechanical resistance
  • Protects surfaces against blows and scratches
  • Reduces work time to recondition surfaces
  • Light-weight
  • Low friction

Supporting Evidence

  • Polysilcan be cold blended with any resins without chemical reaction among the ingredients, such as thermoplastic acrylics, silicones, etc.
  • When Polysilis heated to at least 450o C the polymer will convert to inorganic ceramic (SiOx). The inorganic ceramics have super high hardness (up to 9H) and extremely high temp resistance (up to 1800 °C) due to their inherent properties.
  • Polysilis widely used in clear coatings by delivering durability against weathering, UV, chemical, corrosion, staining, graffiti, scratch, and heat.
  • The typical coating dry film thickness is between 2 to 10 μm.
  • Aluminum coated with Polysil-based coatings display no corrosion even after 100 days (2400 hours) in the salt spray, (test performed in accordance with ISO 7253).
  • Steel coated with Polysil-based coatings display no corrosion after 100 days (2400 hours) in the condensed water climate (test test performed in accordance with ISO 6270).

Supporting Evidence

ADHERENCE
(ASTM D3359) 90 -100%
CHEMICAL RESISTANCE
Mek, Acetone, Main organic solvents.
BENDING TEST
Up to 90°(ISO 6860)
ADHESION TEST
(ASTM D 3359-b) (grid) 5B0% of chromed aluminum and composite
TEST ON GLASS SURFACES TREATED WITH POLYSIL®, EXPOSED FOR A TIME OF 2H AT A TEMPERATURE OF 600 °CNo presence of detachment and yellowing.
POLYSIL®
Exposure time: 168 hTemperature: -24 °CNo ice formation on the treated surface.Exposure time 504 hTemperature: -24 °CThe support has a decrease of ice formation of 14% in comparison to the not treated specimen.
TESTING ELECTRICAL INSULATION
Block of the electrical conductivity = 1 kWh This test certifies the block of galvanic currents.
TEST OF ROUGHNESS, STANDARD 4287
The Polysil® is self-leveling: if applied on surfaces with low roughness, it is possible To obtain a RA of 0.021

[ Fonte: https://www.rmcmotori.com/ ]
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Nanoprom: L’Hub Del Coating Nanotecnologico

Posted by on Mar 4, 2020 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Nanoprom: L’Hub Del Coating Nanotecnologico

Clicca  qui per scaricare l’articolo in PDF.

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Nanoprom a All For Tiles

Posted by on Nov 9, 2019 in NEWS | Commenti disabilitati su Nanoprom a All For Tiles

Saremo presenti ad All For Tiles, a Modena Fiere, il 20 – 21 Novembre 2019.

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Registrazione Business24!

Posted by on Ott 31, 2019 in EVENTS, NEWS | Commenti disabilitati su Registrazione Business24!

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NewsF1 Inside Tech: l’importanza della ruota

Posted by on Ott 31, 2019 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su NewsF1 Inside Tech: l’importanza della ruota

In Formula 1, così come sugli sterrati dei Rally mondiali e sulle strade di tutti i giorni, sono le ruote, in collaborazione con gli pneumatici, ad essere il primo “organo di contatto” dell’autovettura con la superficie. Va da sé che ricoprano, perciò, un ruolo fondamentale nel determinarne la bontà di guidabilità e tenuta.
E proprio in Italia è nata ed ha base l’azienda leader del settore, OZ Racing.
Per ogni ingegnere d’autoveicoli, quella della riduzione delle masse non sospese costituisce una “battaglia” costante, necessaria per la ricerca d’un comportamento dinamico ed una tenuta di strada di livello superiore.
E questa lotta passa, inevitabilmente, anche attraverso la scelta di cerchi ruota sempre più leggeri e, al contempo, rigidi e resistenti, in modo tale da far funzionare al meglio, abbinandovisi alla perfezione, gli pneumatici.
Ed in Formula 1, così come nelle altre discipline del motore (Endurance, Rally, Motociclismo), questa è un’esigenza imprescindibile.

E’ quindi fondamentale per i vari Team affidarsi a partner d’eccellenza del settore: e tanti ripongono la loro fiducia in OZ Racing, azienda che, nata nel 1971, da San Martino di Lupari (Padova), e presente da oltre 30 anni nel Motorsport, fornisce i suoi cerchi, a diverse squadre protagoniste delle discipline motoristiche, di tutto il mondo.
Basti pensare che, solo in Formula 1, OZ Racing fornisce Ferrari, Mercedes AMG, Red Bull, Renault Sport, principali team della categoria. E proprio nella massima formula sono richieste, oltre alle sopracitate caratteristiche di leggerezza e rigidezza, anche altre “doti”, non meno importanti, come l’ottimizzazione aerodinamica del design, lo smaltimento del calore sprigionato dai freni e, in stretto concerto proprio con esso, il riscaldamento ottimale del cerchio, in modo da portare nella “corretta finestra d’utilizzo” gli pneumatici.

A tal proposito, entra in gioco un’altra eccellenza italiana, la Nanoprom, che con le particolari vernici a base di Polysil esalta proprio questa specifica caratteristica di” veicolazione” del calore sui cerchi.
Una sfida altamente demandante, quindi, quella dei cerchi di una Formula 1, che comporta uno stretto lavoro di co-progettazione tra team e fornitore: e proprio la fiducia riposta dai principali competitor del mondo delle corse in OZ Racing fa capire l’unicità dell’azienda padovana, che, attraverso le sfide delle competizioni, riesce a sviluppare e testare design e materiali, trasmettendo poi direttamente tutto il know-how acquisito nelle ruote delle auto di tutti i giorni, anche di quelle più “speciali” (le misure di cerchio disponibili spaziano dai 14” ai 22”, con innumerevoli tipologie di disegno e finiture differenti). Una realtà tutta italiana che, attraverso la qualità e l’innovazione, è riuscita a farsi strada a livello mondiale in un campo così cruciale come quello delle “ruote da corsa”.

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)
[Fonte: https://www.newsf1.it/ ]

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