Mercedes F1 con sospensioni magnetiche?
Il segreto Mercedes si chiama Magnetic Ride, ovvero sospensioni magnetiche

Dal GP del Belgio in poi la Mercedes ha fatto un grosso passo in avanti nella lotta mondiale contro la Ferrari. In Russia questo dominio è stato così evidente che si è scoperto come dipendesse da un accurato lavoro di sviluppo della sospensione posteriore. Infatti le Mercedes di Hamilton e Bottas hanno adottato un nuovo schema con ammortizzatori magnetici. Sulle auto di serie di un certo livello il Magnetic Ride, come si chiama il sistema, è già usato da tempo, ma in F.1 non si era ancora visto e questo perché i tempi di reazione e messa a punto di una sospensione del genere non sono per niente facili. Infatti si è poi saputo che dal GP del Belgio in poi la Mercedes ha speso 30 milioni di euro in più per lo sviluppo di queste soluzioni.
Il meccanismo è abbastanza semplice nel concetto ma complicato nella sua applicazione. Ovvero, all’interno del fluido degli ammortizzatori sono presenti delle particelle metalliche che hanno una carica magnetica ben precisa. Quando l’ammortizzatore subisce una compressione o una estensione, a seconda del terreno che si incontra, una centralina invia dei segnali magnetici alle particelle all’interno dell’ammortizzatore. In pratica, per mantenere l’assetto costante e le 4 ruote attaccate al terreno, la centralina modifica istante per istante la corsa dell’ammortizzatore garantendo un assetto costante, che consente due cose. La perfetta aderenza degli pneumatici al terreno, e quindi permette massima aderenza sia in tenuta laterale sia in accelerazione, ma anche e sopratutto un assetto costante dell’altezza, per cui l’aerodinamica funziona sempre nel modo migliore. Questo risultato lo si è raggiunto con un affinamento del concetto del Magnetic Ride, quindi un sistema che simula le quattro ruote sterzanti (vietate in F.1) e l’esatta taratura di molla e gruppo sospensivo come se fosse una sospensione attiva (vietata anche questa).

Al momento la soluzione è possibile solo con una sospensione idraulica (e la Red Bull l’unica con la Mercedes ad averla) mentre per la parte meccanica non si può ancora fare. Alla Ferrari sanno perfettamente di cosa si parla, visto che le indiscrezioni sul tipo di sospensione Mercedes arrivano proprio da fonti interne a Maranello, il problema è capire se si fa in tempo a usarne una simile e quanto ci vuole per lo sviluppo, a meno che la FIA non ritenga il Magnetic Ride un sistema da vietare e allora tutto il lavoro di Mercedes (ma anche Red Bull a quanto si sospetta…) venga vanificato. In aggiunta la Mercedes ha pure modificato i canali di sfogo dei cerchioni (forniti dalla padovana OZ) con una vernice speciale che oltre a renderli più leggeri, smaltisce meglio il calore. Quindi, riassumendo, il successo Mercedes lo si deve ai fluidi del Magnetic Ride (made in Villastellone presso Petronas Italia?) alla OZ cerchi (Padova) e alle vernici speciali (la Nanoprom di Sassuolo).

Aria by Snaidero e Pininfarina: ricerca e pura innovazione

Snaidero continua la sua ricerca stilistica e tecnologica e la trasforma in pura innovazione, applicando alla cucina tecnologie provenienti dal settore nautico e automobilistico, guardando a nuovi traguardi.
In occasione del debutto delle novità Snaidero al salone del mobile di Milano, abbiamo avuto il piacere di parlare con Paolo Pininfarina, designer di Aria e patron dell’omonimo marchio.
“Aria significa leggerezza ed aerodinamica, fattori chiave che costituiscono il design Pininfarina. L’estetica non basta più, la differenza la fa il corretto uso del materiale“.
E proprio in merito all’alto valore tecnologico ai nostri microfoni il designer ha voluto spiegare il significato del nome Aria e la forte innovazione che la contraddistingue: nuovi materiali, nuove tecnologie, nuove soluzioni.
Aria è realizzata con materiali innovativi come la fibra di carbonio e per questo si caratterizza per un’elevata resistenza meccanica, mantenendo al contempo un’ottima leggerezza. La preziosità estetica è il risultato di una speciale verniciatura che utilizza in miscela il rame e si completa con una particolare rifinitura finale realizzata a mano per rafforzare l’impatto materico dell’elemento. Tecnologia d’avanguardia, quindi, abbinata a una sapiente competenza artigianale.
“La cucina è la macchina più complicata in casa, l’automobile è il prodotto di design più complicato come mezzo di trasporto… quindi l’intuizione era giusta.”
Le ante della cucine sono state trattate con uno speciale rivestimento Polysil mutuato dalla nautica. Un effetto tattile freddo e vellutato, anti-graffio, anti-sporco e anti-fingerprint.
La luce è la grande protagonista del progetto Aria. L’anello che illumina l’area operativa è stato realizzato in policarbonato con un’innovativa metodologia di prototipazione rapida basata su tecnologia di stampa 3d. L’utilizzo della tecnologia led è personalizzabile nell’intensità e nella temperatura, per uno stile di vita confortevole e sano.
Ricerca della perfezione tecnica e stilistica trovano ulteriore conferma anche nel piano di lavoro. La soluzione scelta per questo nuovo modello di cucina incorpora l’innovativo brevetto Invisible Line una speciale lavorazione del quarzo che consente la realizzazione di un piano di grandi dimensioni senza fughe visibili.
Nella breve intervista abbiamo anche avuto modo di parlare con paolo Pininfarina del suo personale approccio al mondo della progettazione.
“Le prime donne non vanno da nessuna parte“.
Ha tenuto a sottolineare che la figura del designer e è ovviamente cambiata nel corso degli anni. Se un tempo era una personalità forte che poteva spaziare da un campo creativo all’altro, ora la chiave del successo è la cooperazione. “Mi piace pensare di essere il coach di una squadra. Il futuro ha bisogno di energia, di scambi, di giovani, di tecnologia ed esperienze diverse e di fertilizzazione della squadra”, queste le parole del designer con le quali ci siamo salutati e che danno un’impronta di ciò che significa la firma Pininfarina nel mondo del design.
Ci ha anticipato che sono in cantiere altre novità che vedranno la luce nel prossimo futuro. Non ci rimane che attendere per vedere le sue nuove creazioni.
Il designer ha anche voluto raccontarci qualcosa in più sulla storica collaborazione con Snaidero.
“La nostra collaborazione è figlia di una grande intuizione del fondatore della Snaidero”.
“Il cavalier Rino Snaidero, che convocò la Pininfarina e quindi il sottoscritto per sviluppare e implementare alcune idee, perché lui aveva già avuto delle intuizioni: ha deciso che la Pininfarina poteva dare dell’innovazione alla Snaidero, perché mettere insieme esperienze diverse ma complementari avrebbe generato un grande livello d’innovazione, […] il mondo dell’automobile e quello della cucina non sono poi così diversi“.
Snaidero, azienda che si è sempre distinta per il suo essere al passo con i tempi, festeggia il suo compleanno con l’hashtag #Snaidero70. Un viaggio nel tempo attraverso molteplici iniziative che si susseguiranno per tutto il 2016: una mostra celebrativa in azienda, resa possibile attraverso un lavoro di archivio lungo e meticoloso che ha riportato alla luce immagini, parole, disegni e testimonianze del percorso del marchio, e, allo stesso tempo, un sorprendente spaccato della storia d’Italia. #Snaidero70 sarà anche un articolato progetto di comunicazione digitale, con contenuti speciali, storie e interviste ai testimoni delle diverse epoche in un percorso che, a ulteriore conferma della modernità del marchio, vivrà in un palcoscenico multicanale, abbracciando tutte le nuove piattaforme social, a partire da Facebook e Instagram. Per rimanere costantemente aggiornati, quindi, non vi resta che seguirli e seguirci!
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Pininfarina Nanotech, la seconda penna disegnata da Pininfarina per Visconti
Torino 20 marzo 2015 – Dopo il successo della Pininfarina Carbongrafite, Visconti e Pininfarina sono lieti di presentare a Baselworld il secondo risultato della collaborazione: Pininfarina Nanotech.
Pininfarina Carbongrafite si è distinta nel panorama degli strumenti di scrittura grazie all’utilizzo di un materiale aerospaziale, la grafite di carbonio monodirezionale, dalle caratteristiche tecnico estetiche uniche. Per l’evoluzione del progetto si è effettuata una ricerca nei materiali utilizzati nella Formula Uno. Il materiale utilizzato è infatti il Nanotech ADNC, che si ottiene da un trattamento ai nanotubi di carbonio a diffusione, è inasportabile e garantisce performance talmente straordinarie da essere adottato dai principali team di Formula Uno. La nuova Pininfarina Nanotech non esaurisce le innovazioni nel materiale ma recepisce importanti migliorie tecniche: è stato ad esempio riprogettato il meccanismo in ottica kaizen, del miglioramento continuo.
“Innovazione, design e artigianalità di altissimo livello sono il biglietto da visita della collaborazione tra Visconti e Pininfarina” afferma Paolo Pininfarina, Presidente del Gruppo. “La continua ricerca sui materiali ha portato alla realizzazione della Pininfarina Nanotech, nuova espressione dei nostri valori condivisi”.
Le caratteristiche tecniche:
Pininfarina Nanotech ha un meccanismo completamente rivisto. La penna è più leggera consentendo quindi una migliore esperienza di scrittura.
Il corpo penna non è più a vite ma magnetico, il riempimento ed il cambio refill si effettuano molto più rapidamente e semplicemente grazie al fusto con chiusura magnetica. Anche la pulizia risulta molto facilitata perché il pennino si può estrarre anche durante la fase di riempimento. Un semplice click comunica sia l’apertura che la chiusura della penna. Tutti gli accessori metallici sono in titanio.
La confezione è realizzata in Nanotech, lo stesso materiale della penna e ne richiama il meccanismo.
Il materiale:
Il Nanotech ADNC è un materiale innovativo recentemente inventato da Nanoprom. Esso è costituito da avional aereonautico trattato con nanotubi di carbonio e ioni di argento.
Si tratta di un metallo leggero, con peso specifico 1/3 dell’acciaio, più resistente alla corrosione del migliore acciaio inossidabile e più resistente all’usura abrasiva dell’acciaio temprato e con proprietà antibatteriche.
Una drastica riduzione del peso (65% in meno rispetto all’acciaio), senza rinunciare ad un’ottima consistenza meccanica, significa per tutti gli organi in movimento ridurre sia i consumi di energia che i fenomeni inerziali.
Visconti e Nanoprom hanno poi messo a punto la formula adattandola perfettamente alla scrittura, con le caratteristiche tipiche dei prodotti di lusso.
Proprietà Nanotech ADNC:
• Resistenza all’usura, 6 volte più duro dell’alluminio, 2 volte più dell’acciaio
• Resistenza alla corrosione, 20 volte superiore a qualsiasi metallo
• Basso coefficiente d’attrito, autolubrificazione del meccanismo
• Elevata conducibilità termica, quindi un elevato confort di scrittura
• Elevata capacità antistatica e assenza di fingertips
• Capacità di assorbire calore e di riemetterlo con onde ultra-infrarosse
• Elevata capacità antibatterica ed antimuffa (batteriostatico) quindi elevata sicurezza igienica
Pininfarina Nanotech
Edizione limitata a 930 stilografiche e 930 rollers
Materiale : Nanotech Avional, Titanio
Pennino: Tubolare Smartouch cromo 18 (EF-F-M-B-ST)
Refill: Visconti rolling ceramic
Caricamento: Retraibile a converter
Confezione: Avional retraibile
Contatti:
Pininfarina: Francesco Fiordelisi, Responsabile Comunicazione, e-mail f.fiordelisi@pininfarina.it | tel. +39.011.9438105
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