Scopriamo i segreti Mahindra: motore Marelli e Polysil Nanoprom

Rosenqvist ha vinto l’e-Prix di Marrakesh anche grazie al l’evoluzione del motore elettrico Magneti Marelli che ha una curva di coppia più piena e pesa 2 kg in meno rispetto al 2017, proprio come la verniciatura con il Polysil Sport Polish.
Felix Rosenqvist è il nuovo leader della Formula E dopo il successo nell’e-Prix del Marocco di Marrakesh disputato ieri: lo svedese di 26 anni con la Mahindra ha consolidato anche la leadership nel campionato Costruttori.
Rosenqvist, partito con il terzo tempo in prova, ha superato a quattro giri dalla fine Sebastien Buemi portandosi al comando della corsa e mantenendolo fino al traguardo, consegnando alla Mahindra la terza vittoria nella serie elettrica.
È interessante scoprire quanta Italia ci sia dietro al successo di Felix e del team che è gestito da Dilbagh Gill: non ci dilunghiamo sul fatto che il telaio Spark della F.E sia stato progettato e realizzato a Varano de’ Melegari nella factory della Dallara Automobili, dal momento che tutte le monoposto hanno la stessa scocca. Ma è interessante evidenziare che il motore elettrico che quest’anno è capace di una potenza di picco di 200 kW in qualifica e 180 kW in gara sia della Magneti Marelli.
I tecnici sulla M4electro sono riusciti a risparmiare un paio di chili sul motogeneratore, ma soprattutto è stato fatto un grosso lavoro nella gestione elettronica che ha permesso di migliorare la curva di coppia in modo da adattarla alla nuova trasmissione Mahindra a presa diretta.
Il marchio di Corbetta al campionato di Alejandro Agag assicura anche il sistema di connettività MLP che connette tutte le monoposto in gara alla direzione gara e, per esempio, consente la gestione del Fan Boost, delle comunicazioni radio con il pilota e dei controlli da parte della FIA.
Va detto che la ricerca della riduzione di peso è una costante del team Mahindra e gli interventi in quella che di fatto è ancora una categoria monomarca sono molti limitati e difficili: la squadra indiana si è rivolta alla Nanoprom di Sassuolo per la verniciatura delle carrozzerie.
Grazie alle nanotecnologie che si sono già viste diffondere in alcuni team di F.1, la Nanoprom è riuscita a risparmiare oltre un paio di chili di peso nella sola verniciatura dell’intera carrozzeria della Mahindra, una monoposto che per essere a regolamento deve arrivare ad almeno 880 kg (dove 430 kg sono rappresentati dalla batteria).
Se escludiamo gli adesivi che arrivano dal promotore del campionato, ABB e Julius Baar, tutte le altre scritte che appaiono sulle monoposto di Felix Rosenqvist e Nick Heidfeld non sono sticker applicati alla carrozzeria, ma sono il frutto di un accurato lavoro di verniciatura svolto dagli specialisti di Gian Luca Falleti e Gabriele Tredozi che in questa occasione hanno usato una nuova evoluzione del Polysil Sport Polish, il prodotto che oltre a permettere un significativo calo della vernice, consente di ridurre l’adesione dello sporco e dei residui di gomma sulla carrozzeria.
I primi dati dicono che l’adesione dei residui di gomma e dello sporco in pista (ricordiamoci che si corre sempre su tracciati cittadini) si sarebbe ridotto dell’80% rispetto ai prodotti tradizionali, garantendo una minore resistenza aerodinamica specie alla fine della gara, quando è necessario esprimere il massimo potenziale della vettura, che può valere 1 punto di Cx.
Come abbiamo potuto capire, anche in una serie che è caratterizzata da vincoli regolamentari molto stringenti è possibile applicare delle soluzioni innovative che impattano in modo positivo sulle prestazioni. Bastava vedere la soddisfazione di Rosenqvist nel saltellare sul podio di Marrakesh per capire che la Mahindra pare aver imboccato la strada giusta nella stagione 4 della Formula E…
Da: Franco Nugnes, Direttore Responsabile
[Fonte: it.motorsport.com]Read More
Formula E, Mahindra vince con l’Italia nel motore

Ci sono pezzi d’ Italia che vincono in Formula E grazie all’innovazione tecnologica e al costante lavoro di perfezionamento. Dopo le prime tre gare, infatti, in testa alla classifica piloti e costruttori c’è la squadra indiana Mahindra che si affida alle innovative nanotecnologie di Nanoprom e alla spinta di Magneti Marelli per costruire i propri successi. Senza contare che tutte le monoposto del circus adottano carrozzeria e contenitore delle batterie realizzati da Dallara in fibra di carbonio e leghe speciali.
LA FORZA DELLA TRADIZIONE CHE INNOVA
Magneti Marelli è in Formula E fin dal primo campionato. Infatti l’azienda, che divide il suo comparto corse tra Venaria Reale e Corbetta in provincia di Milano, è fornitrice dei sistemi di connettività Mlp. Ovvero dell’apparecchiatura che connette tutte le monoposto in gara alla direzione corse e consente la gestione delle comunicazioni radio con il pilota e dei controlli da parte della Fia. Il passaggio ai propulsori per macchine totalmente elettriche per un’azienda che è un marchio storico delle corse e del mercato tradizionali deve essere stato un salto difficile, «un bel passaggino» come lo definisce Roberto Dalla, capo del reparto sportivo.
Una realtà nuova ma molto stimolante, con una tecnologia che è all’inizio e che può rappresentare la rivoluzione dei prossimi anni, anche da un punto di vista del business. Basti pensare, aggiunge Dalla, che «i 200 kW di potenza, che sono circa 280 cavalli, di un powertrain di una formula elettrica sono generati da un nostro motore che pesa soltanto 23 chilogrammi. Questo basterebbe già per battere un analogo propulsore termico che dà 300 cavalli». Altra cifra che galvanizza i tecnici del settore è il 98% di efficienza dei propulsori elettrici, che significa che praticamente tutta l’energia fornita dal pacchetto motore viene poi effettivamente utilizzata.

centralina e motore Magneti Marelli
Facendo un semplice confronto, i propulsori termici delle nostre auto stradali hanno un’efficienza del 30% circa, mentre la scelta della Formula 1 di adottare power unit ibride, abbinando dunque termico ed elettrico, ha fatto raggiungere alle monoposto del circus un valore di efficienza di poco al di sotto del 50%. Chiaramente più alta è l’efficienza, meno l’auto consuma, il che significa meno inquinamento, meno spreco, meno spesa. Ma entrare nel nuovo mondo dell’elettrico è stato difficile per il colosso Magneti Marelli? «La Formula E ci era sconosciuta, da qui la difficoltà più grande – racconta Dalla -; non avevamo mai avuto prima la possibilità di mettere le mani su una macchina della categoria, per cui ci era difficile capire a priori se il nostro sistema si sarebbe rivelato performante e affidabile: è ciò che ci ha preoccupato maggiormente».

i freni che generano energia
I tecnici sulla M4electro versione 2018 sono riusciti a risparmiare un paio di chili sul motogeneratore, ma soprattutto è stato fatto un grosso lavoro nella gestione elettronica che ha permesso di migliorare la curva di coppia in modo da adattarla alla nuova trasmissione Mahindra a presa diretta. Non male per un motore elettrico che quest’anno è capace di una potenza di picco di 200 kW in qualifica e 180 kW in gara.
LISCIO COME VETRO
Il fondatore di Nanoprom Gian Luca Falleti non smentisce la notizia che Mahindra usi i suoi prodotti sulla monoposto che sta dominando l’inizio del quarto campionato di Formula E, ma non la può nemmeno confermare per questioni industriali. Un po’ come accadde diversi anni fa quando tutti sapevano che le più importanti scuderie di Formula1 usavano Polysil per verniciare i cerchioni delle monoposto, ma soltanto «la Williams lo confermò alla luce del sole e infatti sono stato fotografato più volte nel loro box», conferma Falleti. Ciò che sappiamo però è questo: se escludiamo gli adesivi che arrivano dal promotore del campionato, ABB e Julius Baar, tutte le altre scritte che appaiono sulle monoposto guidate da Felix Rosenqvist e Nick Heidfeld non sono sticker applicati alla carrozzeria, ma sono il frutto di un accurato lavoro di verniciatura svolto dagli specialisti di Nanoprom. «Il settore sportivo è seguito da un mio fidato collaboratore, Gabriele Tredozi».

Usare Polysil significa risparmiare il peso della vernice e ridurre l’adesione dello sporco e dei residui di gomma sulla carrozzeria. I dati dicono che l’adesione dei murble di gomma si sarebbe ridotta dell’80% rispetto ai prodotti tradizionali, garantendo una maggiore efficienza aerodinamica nell’arco dell’intera gara. Un risparmio di 2 chili di peso nella sola verniciatura dell’intera carrozzeria della Mahindra, una monoposto che per essere a regolamento deve arrivare ad almeno 880 kg. Le nanotecnologiesviluppate dalla Nanoprom hanno attratto l’attenzione dei tecnici Mahindra che ora stanno verificando quali potranno essere gli altri impieghi del Polysil sulla monoposto elettrica, ma non lo confermeranno mai.
Per essere chiari parliamo di «rendere liquido il silicio così da farlo diventare una vernice facilmente spendibile e riuscire insomma a vetrificare a freddo ogni tipo di superficie». Già perché il Polysil una volta steso rende tutto più pulito, resiliente e flessibile. «Pensiamo sempre al vetro come un materiale fragile e poco malleabile, ma noi lavoriamo con spessori di 6-8 micron e a queste misure il vetro è un materiale lavorabile in modo incredibile». Inoltre una volta asciugato sul materiale di costruzione ne assume tutte le caratteristiche: «Se era lucido sarà lucido, se era opaco sarà opaco, come una corazza invisibile». L’ultima collaborazione di Nanoprom è con Indesit per la produzione di freezer che «producano un 17% di ghiaccio in meno, riducendo così l’uso di energia elettrica per raffreddare». L’ultima notizia che riusciamo a strappare a Falleti sono «i primi passi nella realizzazione con un’importante azienda automobilistica di una concept car per il mercato privato». Staremo a vedere.
La soluzione per ogni tipo di sporco
Non soltanto prodotti pulenti, ma soluzioni a problemi specifici. È questo l’approccio con cui molte aziende di prodotti di pulizia per la barca si propongono sul mercato, diversificando l’offerta e proponendo la soluzione più adatta.

La tecnologia, anche nel settore della pulizia, continua dunque a fare significativi passi in avanti, con uno sguardo sempre più attento anche alla sostenibilità ambientale. Innovazione ed ecologia, negli ultimi tempi, sembrano dunque correre su binari paralleli.
Allegrini
Brava
W&W shampoo lava e incera. W&W è uno shampoo per imbarcazioni, con l’aggiunta di speciali cere, che pulisce a fondo e contemporaneamente dona alla imbarcazione protezione e brillantezza, riducendo il successivo rideposito di sporco e polvere. W&W si usa come un normale shampoo ed è adatto a superfici in vetroresina, parti verniciate e metalliche.
CFG
Inoltre riduce l’accumulo di gas. È apprezzato soprattutto per l’ ottima risciacquabilità, perchè è stabile in acqua dura, presenta minore tossicità per ingestione rispetto ai normali quaternarie maggiore tolleranza di sostanze organichee mantenimento delle sue caratteristiche (potere sanificante, colore intenso e profumo) durante tutto il periodo di azione (5 giorni). Alle concentrazioni consigliate, la soluzione non corrode e non macchia le parti componenti la toilette, quali metalli, gomma, eccetera.
DIAL Professional
Per far fronte alle problematiche legate alla pulizia delle superfici in Teak, DIAL Professional ha inoltre sviluppato una linea di prodotti tecnici che possono agire sia in maniera autonoma sia in combinazione. DAX-TEAK è il pulitore in grado di eliminare rapidamente ed efficacemente lo sporco accumulatosi su Teak e legni pregiati di coperte e ponti e ripristinarne l’aspetto originario, VIR-TEAK è il trattamento schiarente per coperte in Teak ingrigite dall’ossidazione, dalle intemperie e dall’azione dei raggi solari. A completamento delle operazioni di pulizia, DIAL Professional raccomanda un trattamento idrorepellente e lucidante con SECAR-TEAK, nuovissima formula a base di siliconi che oltre a lucidare il legno lascia sulla superficie un film protettivo in grado di respingere l’acqua e lo sporco.
Hempel
I boatcare products di Hempel offrono la soluzione ideale per la manutenzione e il restauro dei rivestimenti, degli accessori e della pulizia della barca prima, durante e dopo la stagione.
Italia Marine
BioDulcleaner è uno sgrassante universale per lo sporco più ostinato, indicato per pulire tutte le parti esterne della barca (tender e parabordi compresi). Il fusto alla spina da 25 o 50 litri è stato ideato per soddisfare le esigenze di cantieri e negozi o da tenere direttamente a bordo dell’imbarcazione. Sono inoltre disponibili anche i flaconi da un litro (con tappo salva bimbo o con spruzzatore integrato) e le taniche da 5/10/25 litri con rubinetto salvatanica. I detergenti BioMarine possono inoltre essere acquistati alla spina (basta togliere il tappo della tanica e sostituirlo con un apposito rubinetto), riducendo il consumo di plastica e consentendo un risparmio del 30% rispetto al detergente già confezionato. Entrambi i prodotti hanno la certificazione “AIAB” e “Vegan OK”.
MA-FRA
Si risciacqua facilmente, senza lasciare macchie o aloni. Confenzione da 1 litro.
Nanoprom di Faletti Gian Luca
Silpar tk
Pininfarina Nanotech, la seconda penna disegnata da Pininfarina per Visconti
Torino 20 marzo 2015 – Dopo il successo della Pininfarina Carbongrafite, Visconti e Pininfarina sono lieti di presentare a Baselworld il secondo risultato della collaborazione: Pininfarina Nanotech.
Pininfarina Carbongrafite si è distinta nel panorama degli strumenti di scrittura grazie all’utilizzo di un materiale aerospaziale, la grafite di carbonio monodirezionale, dalle caratteristiche tecnico estetiche uniche. Per l’evoluzione del progetto si è effettuata una ricerca nei materiali utilizzati nella Formula Uno. Il materiale utilizzato è infatti il Nanotech ADNC, che si ottiene da un trattamento ai nanotubi di carbonio a diffusione, è inasportabile e garantisce performance talmente straordinarie da essere adottato dai principali team di Formula Uno. La nuova Pininfarina Nanotech non esaurisce le innovazioni nel materiale ma recepisce importanti migliorie tecniche: è stato ad esempio riprogettato il meccanismo in ottica kaizen, del miglioramento continuo.
“Innovazione, design e artigianalità di altissimo livello sono il biglietto da visita della collaborazione tra Visconti e Pininfarina” afferma Paolo Pininfarina, Presidente del Gruppo. “La continua ricerca sui materiali ha portato alla realizzazione della Pininfarina Nanotech, nuova espressione dei nostri valori condivisi”.
Le caratteristiche tecniche:
Pininfarina Nanotech ha un meccanismo completamente rivisto. La penna è più leggera consentendo quindi una migliore esperienza di scrittura.
Il corpo penna non è più a vite ma magnetico, il riempimento ed il cambio refill si effettuano molto più rapidamente e semplicemente grazie al fusto con chiusura magnetica. Anche la pulizia risulta molto facilitata perché il pennino si può estrarre anche durante la fase di riempimento. Un semplice click comunica sia l’apertura che la chiusura della penna. Tutti gli accessori metallici sono in titanio.
La confezione è realizzata in Nanotech, lo stesso materiale della penna e ne richiama il meccanismo.
Il materiale:
Il Nanotech ADNC è un materiale innovativo recentemente inventato da Nanoprom. Esso è costituito da avional aereonautico trattato con nanotubi di carbonio e ioni di argento.
Si tratta di un metallo leggero, con peso specifico 1/3 dell’acciaio, più resistente alla corrosione del migliore acciaio inossidabile e più resistente all’usura abrasiva dell’acciaio temprato e con proprietà antibatteriche.
Una drastica riduzione del peso (65% in meno rispetto all’acciaio), senza rinunciare ad un’ottima consistenza meccanica, significa per tutti gli organi in movimento ridurre sia i consumi di energia che i fenomeni inerziali.
Visconti e Nanoprom hanno poi messo a punto la formula adattandola perfettamente alla scrittura, con le caratteristiche tipiche dei prodotti di lusso.
Proprietà Nanotech ADNC:
• Resistenza all’usura, 6 volte più duro dell’alluminio, 2 volte più dell’acciaio
• Resistenza alla corrosione, 20 volte superiore a qualsiasi metallo
• Basso coefficiente d’attrito, autolubrificazione del meccanismo
• Elevata conducibilità termica, quindi un elevato confort di scrittura
• Elevata capacità antistatica e assenza di fingertips
• Capacità di assorbire calore e di riemetterlo con onde ultra-infrarosse
• Elevata capacità antibatterica ed antimuffa (batteriostatico) quindi elevata sicurezza igienica
Pininfarina Nanotech
Edizione limitata a 930 stilografiche e 930 rollers
Materiale : Nanotech Avional, Titanio
Pennino: Tubolare Smartouch cromo 18 (EF-F-M-B-ST)
Refill: Visconti rolling ceramic
Caricamento: Retraibile a converter
Confezione: Avional retraibile
Contatti:
Pininfarina: Francesco Fiordelisi, Responsabile Comunicazione, e-mail f.fiordelisi@pininfarina.it | tel. +39.011.9438105
Segui Pininfarina su:
www.pininfarina.com
store.pininfarina.com
www.facebook.com/PininfarinaSpA
www.youtube.com/pininfarinaofficial
VISCONTI PININFARINA NANOTECH LIMITED EDITION ROLLERBALL PEN

VISCONTI PININFARINA NANOTECH LIMITED EDITION ROLLERBALL PEN
LIMITED TO 930 PIECES.
COMES WITH BOX AND PAPERS.
The newly improved magnetic closure system helps make the pen easier to clean and easier to refill.Designed by Pininfarina and engineered and crafted by Visconti, the Pininfarina Nanotech is equipped with innovative technical solutions that emphasize its unique style:
The airtight housing system that opens and closes automatically
The pen’s case, which echoes the pen’s retractable mechanism, not only holds the pen but also has all the makings of a fully-fledged work of modern sculptureVisconti once again teams up with Pininfarina, one of the world’s most renowned designers, famous above all for designing cars such as Ferrari and Maserati, to develop and launch the new Pininfarina Nanotech. Together, they have once again pushed the boundaries of writing technology:
Made from one of the most unique and innovative materials ever used to make a writing instrument! A new material subjected to diffusion-based carbon Nanotube technology – Making it strong, lightweight and almost impossible to remove. The material is so strong that is used by leading formula one teams including Ferrari, Red Bull and Mercedes
The newly improved magnetic closure system helps make the pen easier to clean and easier to refill.Designed by Pininfarina and engineered and crafted by Visconti, the Pininfarina Nanotech is equipped with innovative technical solutions that emphasize its unique style:
The pen’s case, which echoes the pen’s retractable mechanism, not only holds the pen but also has all the makings of a fully-fledged work of modern sculpture.
Visconti Pininfarina Nanotech Fountain Pen (Limited Edition)

Visconti Pininfarina Nanotech Fountain Pen (Limited Edition)
[VI-PINNAN-FP]
Visconti’s Pininfarina Nanotech pen has turned to FORMULA ONE racing! A new material has been used, subjected to a diffusion-based carbon nanotube treatment – thus impossible to remove – which is so strong that it is used by leading Formula One teams as Red Bull, Ferrari and Mercedes.
The light metal has a weight that is one-third that of steel while having better resistance to corrosion than even the best stainless steel and greater resistance to abrasive wear than hardened steel. It consists of aeronautical avional treated with carbon nanotubes and silver ions.
Characteristics of Nanotech
– Resistance to wear: six times tougher than aluminum, twice as tough as steel;
– Resistance to corrosion: twenty times more resistant than any metal;
– Low attrition-rate coefficient, self-lubricating mechanism;
– Excellent heat conductor, thus excellent level of writing comfort;
– Excellent antistatic capacity and absence of fingertips;
– Able to absorb heat and to re-emit it with ultra-infrared waves;
– Excellent antibacterial and antimould (bacteriostatic) capability, thus excellent hygiene safety level.
The body of the pen is no longer of the screw type; filling and changing the refill is now far quicker and simpler thanks to the magnetic closure on the pen’s barrel. It is also far easier to clean because the nib can be extracted even during filling operations. The box is made of the same material as the pen, Nanotech, and it echoes the pen’s mechanism.
The edition consists of 930 fountain pens and 903 rollerball pens. The fountain pen has a chromium 18 Smartouch tubular nib, available in several line widths.
About Visconti
The name Visconti has been for the past twenty years a synonym for writing instruments of extraordinary beauty, historically and technologically studied. The fountain pens, rollers and ballpoint pens by Visconti make up a wide range of high quality instruments with a strong identification.

La Couronne du Comte is one of the few Visconti Gold Point Members. A Gold Point Member has extensive knowledge on pens in general and Visconti pens in particular. Every Gold Point Member has to meet the high Visconti standards.
€ 1.900,00
Fonte [ www.lacouronneducomte.nl ]
Read More




