F1タイヤを温めるホイール・リムのコーティング剤
Wheel rim coatings to heat the tyres

以前から知られていたことだが、最近の赤外線熱画像によって、タイヤ温度を管理するリム・コーティング剤の本当の効果が示されている。このコーティング剤はメルセデスのアヴァンティ・ホイールで、リム内部のくぼみとともに初めて撮影された。その後、レッドブルもOZレーシング社のホイールに同様の処理を使っていることを認めた。ただし彼らの場合は、ホイール内部のくぼみではなく溝をつくっていた。一方、フェラーリもOZレーシング社のホイールをコーティングしていると言われている。
また最近になって、黒いコーティング剤がイタリアのサッスオーロ近くにあるナノプロム社の製品ポリシルであることがわかった。これは、シリコンのポリマーを含む溶剤型塗料であり、主に、表面摩擦に対してあらゆる種類の材料を保護するために設計されている。この製品は通常、9Hの硬度に達するまで数ミクロンの薄膜を形成するようスプレイされる。この製品はホイールの不完全な表面のわずかな隙間を埋めるので、非常に滑らかな表面となり、ホイール内の乱流の抑制にも役立つかもしれない。
しかし、チームはこの製品が黒色であることに興味を持っている。というのも、リムがブレーキの排熱を、リムからマグネシウム合金製のホイールに取り込むのに役立つからである。リム自体非常に高い熱伝導率を有しているので、熱が金属に伝わるとボディ全体に素早く拡散する。また別の一部はタイヤ・ビードを通じてタイヤにも伝わる。その結果、チームがタイヤをより一定した温度に維持し、長いストレートを走っているときでもタイヤ温度の急激な低下を抑制することができる。リムを適切に温めることで、タイヤ・ウォールの温度が維持され、タイヤが急に冷えるのが予防される。最終的に、タイヤは処理なしの場合に比べ温度が下がらないので、ターンインの際にグリップが高くなる。

図中の赤外線熱画像は、この処理がレッドブブル・レーシングでいかに見事に機能しているかを示している。この3枚の画像は、サーキット・オブ・ジ・アメリカでのアメリカGPのQ1中のセバスチャン・ベッテルのマシンの車載カメラから撮影されたものである。最初の1枚はターン19へのアプローチで、2枚目はターン19のターンイン・ポイントで、そして3枚目はピットストレートの終わり、ブレーキング前に撮影された。この3枚の画像すべてで、リムの温度が比較的高く、ストレートの終わりでも、タイヤはトレッド幅全体がまだ温かいことがわかる。メルセデスの同様の画像もほぼ同じであるが、効果はこれほど顕著ではなかった。また、赤外線カメラで見たフェラーリのホイールは温かくなく、他チームよりも温度が低いことが示唆された。
新しい「保守的な」ピレリのタイヤの作動温度がどの程度なのかはまだわからないが、それでもこの技術が2014年も使い続けられる可能性は高い。さらに、ナノプロム社は、コンポジットやコンパウンドに対するコーティング剤の使用の可能性に言及しており、エンジンのパーツにも使用されることはほぼ確実である。
[Fonte: blog.livedoor.jp] Read MoreFormula 1: La Lotus vernicia il Polysil all’interno dei cerchi-Oz
La Lotus cerca di risalire la china del mondiale Costruttori: la squadra di Enstone è solo ottava con appena otto punti nel carniere e conta nella seconda parte della stagione di dare un’inversione di tendenza alla sua stagione disastrosa, pesantemente condizionata dalla power unit Renault.
In Ungheria nei cerchi della E22 era stato verniciato il Polysil anche nella parte interna delle ruote Oz per migliorare lo scambio termico con le gomme Pirelli, allargando l’utilizzo che solitamente si limita all’esterno. Nell’immagine Nugnes si notano anche i sensori che rilevano la temperatura del cerchio e all’interno delle gomme. La stessa soluzione sarà usata anche a Spa-Francorchamps per il Gp del Belgio.
[Fonte: www.omnicorse.it]
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Tecnica: in arrivo i pistoni trattati ai nanopolimeri
La Nanoprom ci ha rivelato in esclusiva un trattamento dei pistoni appositamente studiato per i motori di Formula 1.
La pausa estiva volge ormai al termine e con essa anche gli insistenti rumors sul rivestimento degli scarichi della Ferrari. Questo weekend, infatti, dovremmo scoprire se e come i tecnici del Cavallino interverranno sui terminali di scarico della F14T. Ciò che già sappiamo con certezza è che la Nanoprom, l’azienda italiana già nota nel circus per la verniciatura dei cerchi al silicio (Polysil), con il rivestimento degli scarichi non c’entra affatto.
È stato lo stesso titolare della Nanoprom, l’eclettico Gianluca Falleti, a smentire possibili coinvolgimenti della sua azienda al di fuori dei campi che già conosciamo (trattamento dei cerchi, delle visiere e delle carrozzerie). Tuttavia il Sig. Falleti non ha nascosto che la sua azienda, leader nel campo delle nanotecnologie, è al lavoro anche su altre applicazioni dei propri prodotti, alcune delle quali riguardano proprio i propulsori.
Ovviamente non potevamo non chiedergli di dirci qualcosa in più e siamo riusciti a strappargli qualche interessantissima novità. Quella che ci ha incuriosito maggiormente è relativa al trattamento del cuore di ogni motore termico: il pistone. La Nanoprom, infatti, ha messo a punto un trattamento particolare dei pistoni a base di nanopolimeri di argento, carbonio, alluminio e grafene studiato appositamente per migliorare le prestazioni dei motori. Grazie a questo trattamento superficiale dei pistoni, si ha una riduzione del coefficiente di attrito di ben dieci volte rispetto a pistoni non trattati; ciò significa maggiore scorrevolezza all’interno dei cilindri e quindi miglior efficienza delle parti meccaniche coinvolte, oltre che una loro minor usura.
Il trattamento, poi, incide anche sulle temperature nelle varie fasi di utilizzo, con un importante miglioramento della capacità di dissipazione del calore che aumenta del 5-7% fino a raggiungere addirittura il 30% quando le temperature salgono ai 300°.
E non è finita qui: il trattamento ai nanopolimeri, secondo quanto ci ha rivelato la Nanoprom, ha anche un’altra fondamentale caratteristica: le superfici, una volta trattate con questo speciale prodotto, permettono ai gas di scorrere più velocemente, con una drastica riduzione di residui carboniosi. Il trattamento, inoltre, è stato studiato anche per una migliore lubrificazione delle parti, incrementando la permanenza dei fluidi con maggiore uniformità sulle superfici.
I risultati ottenuti nella fase di sperimentazione del trattamento sono stati davvero sorprendenti, come dimostrano i dati che ci ha fornito l’azienda italiana (certamente una minima parte rispetto a quelli raccolti) e date le tantissime criticità mostrate dalle attuali Power Unit è plausibile che il trattamento dell’italianissima Nanoprom diventi presto un “must” per tutti i propulsori di Formula 1 e non solo.
[Fonte: www.blogf1.it]
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Polysil nei cerchi anteriori della Red Bull Racing
Le principali squadre del Circus hanno generalizzato l’uso del Polysil anche alle ruote anteriori, mentre l’anno scorso l’utilizzo della nanotecnologia al silicio di colore nero era particolarmente puntata alle ruote posteriori.
Nella fotografia di Getty Images è possibile notare durante il pit stop al 28esimo giro di Daniel Ricciardo che i meccanici
Read MoreArriva il Polysil per le visiere dei caschi?
Gian Luca Falleti ne ha pensata un’altra delle sue analizzando le nuove monoposto 2014 ai test di Jerez. La strategia di gara nei Gran Premi 2014, infatti, imporrà ai piloti di stare a lungo in scia di altre monoposto nel tentativo di risparmiare il carburante, visto che il limite di 100 kg di benzina concessi dai nuovi regolamenti FIA, imporrà delle tattiche insolite.
Con lo scarico unico montato in alto e non più sul fondo delle monoposto, i piloti rischieranno di sporcarsi molto di più le visiere del casco: ecco perché la Nanoprom di Sassuolo ha studiato uno specifico prodotto derivato dal Polysil.
Il Polysil, infatti, è una pellicola in silicio, formata da nanotecnologie, che assicura un’elevata resistenza all’abrasione, è in grado di far scivolare via le gocce di olio o di acqua, senza far aderire lo sporco. Non solo, ma le sue caratteristiche avrebbero anche una valenza nell’ridurre io rischio di appannamento della visiera in caso di umidità o pioggia. Sarà interessante scoprire chi sarà il primo pilota a sperimentare questa novità…
[Fonte: www.omnicorse.it ]
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