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Le nanotecnologie, dalla Formula 1 all’industria alimentare

Posted by on Ott 23, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Le nanotecnologie, dalla Formula 1 all’industria alimentare

Quella della Nanoprom, azienda specializzata in nanotecnologie di Sassuolo (MO), è una tecnologia già abbastanza affermata nel mondo navale prima e della Formula 1 poi. Il loro prodotto di punta, il Polysil®, “è un veicolo di silicio addizionato di nanoparticelle in base alle caratteristiche che vogliamo dargli” ci spiega il titolare, Gian Luca Falleti.

Inizialmente il prodotto dell’azienda ha sbancato nel mondo dell’industria navale, per le sue doti performanti e di resistenza, per poi spostarsi sulla terraferma: “Quello che resiste in mare, sulla terra resiste 4 volte di più”, riprende il titolare, e così è arrivata l’applicazione al mondo delle monoposto. In acqua il Polysil®, tra le altre sue proprietà, riduce l’attrito, lo stesso sulla terraferma: sulle vetture di Formula 1 viene utilizzato da un lato per la verniciatura della scocca, rendendola più leggera (pesa meno delle tradizionali vernici), dall’altro per evitare che la gomma calda sull’asfalto si attacchi alla carrozzeria.

L'impianto di lavorazione del pomodoro della Solana. (Foto Solana)

L’impianto di lavorazione del pomodoro della Solana. (Foto Solana)

Da qui è arrivato in breve il passaggio all’industria alimentare e la Solana, un’azienda del lodigiano specializzata nella trasformazione del pomodoro da industria, ha scelto questa tecnologia a nanoparticelle per il proprio impianto: le superfici di lavorazione delle macchine sono state rivestite di Polysil® “evitando – continua Falleti – l’ossidazione da parte dell’aria e del passaggio del pomodoro, mentre l’adesione dello sporco veicolato dall’acqua è più difficile in una misura dell’80%. Rispetto a un rivestimento tradizionale, i liquidi scorrono più velocemente senza lasciare residui e dove non c’è acqua non c’è vita, nemmeno quella dei batteri”. Il risultato è un impianto asettico e di più facile pulizia.

L'impianto di lavorazione del pomdoro della Solana. (Foto Solana)

L’impianto di lavorazione del pomdoro della Solana. (Foto Solana)

“La stessa tecnologia – conclude il titolare della Nanoprom – la usiamo anche nei freezer (per ora solo civili, ndr) per il rivestimento delle serpentine. Trattandosi di un rivestimento di pochi micron, è del 90% più sottile di un tradizionale strato di rivestimento; ciò permette all’impianto una maggiore resistenza alla corrosione e una minore formazione di ghiaccio nell’ordine del 17%, con un notevole risparmio energetico tanto che gli impianti così trattati possono passare da una classe energetica A alla A+, peraltro senza dover usare dei forni per la verniciatura”.

Data di pubblicazione: 20/10/2016
Autore: Andrea Minghelli
Copyright: www.freshplaza.it

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Materiali hi-tech per arredi top di gamma

Posted by on Lug 30, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Materiali hi-tech per arredi top di gamma

Riproducono l’effetto naturale di pietre, metalli e marmi oppure si propongono come soluzioni originali e uniche. Sono le nuove superfici “tech”, impiegate nei modelli cucina più esclusivi in virtù di prestazioni estetiche e funzionali eccellenti.
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Neolith®by TheSize, finitura Iron Corten – Iron Collection

I materiali ad alta tecnologia entrano nelle cucine per aggiungere un tocco di tecnologia in più e imprimere un tratto estetico di forte carattere. Grès porcellanato di ultima generazione e pietra sinterizzata sono così impiegati soprattutto per i piani di lavoro e consentono l’integrazione di bacini di lavaggio saldati con giunture invisibili, che realizzano così soluzioni continue e compatte in grado di garantire anche la massima igiene. Se la finitura in microcemento dona un tocco di stile industrial agli arredi, e le solid surface offrono la possibilità di realizzare volumi e forme altrimenti impensabili, morbidi e fluidi, la fibra di carbonio e le nanotecnologie rappresentano “l’avanguardia” dei nuovi materiali hi-tech, che entrano in cucina forgiati da un design che apre le porte all’immaginazione.

Aster

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La linea curva di Domina by Aster si abbina al gusto contemporaneo di un mix&match di forme e materiali tecnologici, laccature e legni pregiati. Il top della soluzione nella foto è realizzato con un un’unica lastra di DuPont™ Corian® bianco opaco terminando con un profilo arrotondato. Ad esso si innesta il tavolo a penisola in legno, che sporge a sbalzo dalla base terminale.

Boffi

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È firmato Zaha Hadid il progetto “520 West 28th St“, a New York, edificio che ospita 39 residenze esclusive con 2/5 camere da letto e interni arredati da pezzi scultorei creati in armonia con le curve dinamiche della costruzione, che si pone come una sorta di opera d’arte monumentale. Le cucine dei 39 appartamenti sono arredati con Xila di Boffi, che ha fornito anche l’arredo dei bagni.

04Le cucine sono completate dalle isole in DuPont™ Corian® bianco e nero prodotte custom made da Boffi su disegno dello studio Zaha Hadid Architect, secondo un progetto che riflette le forme aerodinamiche delle facciate dell’edificio.

Binova

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Il grès ceramico Statuario Altissimo è protagonista del modello Vesta (design Mama Studio) di Binova ed è impiegato sia per top e ante dell’isola sia per la soluzione a parete. Al gres è abbinato il legno di Eucalipto Scuro, con cui si realizza un contrasto elegante. Speciale è il Worktop Hubstone, realizzato da Ariostea, innovativo piano in gres ceramico – qui proposto nella stessa finitura delle altre superfici – dotato di induzione integrata, che si avvale una tecnologia esclusiva, dovuta a un campo magnetico che crea dei flussi energetici capaci di trasformare l’energia in calore, senza la necessità di avere uno strumento posizionato sul piano. Il risultato è un worktop immacolato, che offre una superficie interamente utilizzabile e facile da pulire.

Modulnova

06Il modello Blade (design Andrea Bassanello), by Modulnova, sperimenta soluzioni sempre più personalizzate e materiali innovativi. Per l’isola inserita nell’open space è stato scelto il gres nella finitura Fokos Roccia, che riveste completamente il blocco, ovvero le basi – con ante spesse 1 cm, i fianchi e il top. Il piano snack in appoggio è in legno di quercia invecchiato; lecolonne con elettrodomestici a scomparsa sono in laccato lucido con maniglia scavata sull’anta.

Maistri

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Un volume puro, di assoluto rigore formale: è l’isola del modello Giza prodotto da Maistri(design Alberto Minotti) completamente realizzata in pietra sinterizzata Lapitec® color Moca, nuance appena entrata far parte delle palette Lapitec® che richiama toni caldi e mediterranei. Il frontale, il top e i fianchi sono caratterizzati da lastre con bordi inclinati a 45°; in tal modo le lastre possono essere assemblate in modo perfetto, restituendo l’effetto di un blocco monolitico. L’apertura dei cestoni è agevolata da una gola.

Scavolini

08Il design elegante di Carattere, il nuovo progetto di Scavolini, si esprime anche nella scelta dei materiali impiegati. Come l’ampia gamma di laccati per le ante a telaio e le diverse finiture per top, in primis il Gres Avenue Amber del top, realizzato su progetto esclusivo firmato Vuesse, che si pregia di zona lavaggio e piano cottura integrati.

Snaidero09Soluzioni decisamente hi-tech per Aria, una vera avanguardia di progetto, frutto dell’ultraventennale collaborazione di Snaidero con la Design House Pininfarina. Il braccio della struttura ad arco, ispirata ad un profilo alare, è realizzata in fibra di carbonio, che garantisce elevata resistenza meccanica, ed è rifinita da una speciale verniciatura che impiega rame nella miscela. L’anello finale – l’occhio – è in policarbonato e incorpora un sistema illuminante a Led. Nanomolecole, invece, per le ante trattate con rivestimento Polysil dall’effetto tattile vellutato, anti-graffio, anti-sporco e anti-fingerprint.

 

Toncelli

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La mousse di cemento riveste frontali e top dell’isola Wind, qui proposta con il tavolo a penisola Plinto in legno zircote, che poggia su un basamento di cemento. Lo speciale microcemento impiegato per Wind è costituito da una miscela esclusiva Toncelli composta da legante, acqua e aggregati, con l’aggiunta di polvere di marmo. La micro-miscela viene lavorata all’interno di stampi esclusivi Toncelli con sistemi autocompattanti che assicurano una texture omogenea e uniforme e una resistenza meccanica tale da renderla assimilabile alla roccia.

 

Zampieri

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Ha tutto l’aspetto del marmo il fronte della cucina Segni (design Stefano Cavazzana) byZampieri, sistema dal look elegante che ripercorre lo stile delle madie e delle cucine del passato. Basi e top in sono finiti in gres porcellanato finitura Calacatta, con profilo metallico Titanio, mentre le ante dei pensili in appoggio sul top sono in ecomalta, in una variante impreziosita da polveri di cocciopesto che dona iridescenze calde e una sensazione tattile soft. L’applicazione è fatta manualmente e le tracce della stesura sottolineano l’artigianalità della lavorazione.

[Fonte: ambientecucinaweb.it]
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Ecco come sarà la cucina del futuro: smart, autopulente, inodore

Posted by on Lug 29, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Ecco come sarà la cucina del futuro: smart, autopulente, inodore

Ormai la tecnologia sta rivoluzionando tutti gli ambiti della nostra vita. Poteva restarne esente il tempo che passiamo in cucina? Giammai. Ecco le migliori realizzazioni smart anche per quest’ambiente della casa…

cucina

Chi avrà visto il cartoon “I Pronipoti”, degli anni 60, avrà visto come la tecnologia avrebbe coinvolto tutti gli ambiti della vita quotidiana. In effetti, ultimamente, con l’Internet of Things, anche la cucina è stata coinvolta da una ventata di innovazione. A tal proposito, diverse aziende si sono concentrate nel concepire la cucina del futuro. Ecco come potrebbe essere in base ai prodotti più interessanti presentati all’ultimo Salone del Mobile di Milano.

Un primo modello di cucina smart è stato realizzato da “Miele” e consiste in un piano cucina a induzione capace di regolare automaticamente la temperatura di cottura. Alcuni sensori, posti nel piano, analizzano la temperatura della pentola e le sue caratteristiche fisiche e tecniche (es. se ha il coperchio, oppure no): a questo punto, inserito nella plancia di comando, il tipo di alimento in cottura, la cucina provvederà a regolare automaticamente la potenza in modo da non bruciare nulla. Il tutto è reso possibile dalla presenza di 3 livelli di controllo della temperatura: v’è quello per i surgelati, per il pesce e per le uova (a 160°), quello per la carne (200°), quello per i fritti (220°). Non mancano neanche le opzioni per sobbollire sughi e salse, o per tenere in caldo le pietanze in attesa di tornare a casa per la cena: utile quando si torna tardi a casa dal lavoro.

L’americana Whirpool ha annunciato “Smart Cook”, un piano a induzione smart capace di ospitare ben otto pentole e di attivare potenza laddove fosse occorrente. Nello specifico, l’intelligenza di questo piano cottura sta nel fatto che è in grado di applicare 40 programmi di cottura differenti (tra i quali Moka, bollire, friggere, grigliare, sciogliere…) e di guidare passo passo nell’espletamento del tipo di cottura prescelto. Il brevetto è già depositato e tra un anno dovrebbe arrivare in commercio.

Snaidero, invece, ha progettato Aria con la collaborazione di Pininfarina che ha curato l’applicazione di tecnologie provenienti dal settore nautico. In particolare, l’isola della cucina in questione ha una sorta di alettone in fibra di carbonio, particolarmente resistente, deputato a sorreggere le mensole e l’illuminazione a lampada: le ante in pelle sono rivestite di un materiale, il Polysil, capace di proteggerle da graffi, ditate e unto (sporco in generale): il sogno di ogni donna ai fornelli.

Molto interessante, infine, è anche la creazione di Elica, realtà attiva nella realizzazione di cappe per cucina. L’azienda in questione ha creato un suo piano cottura in cui la cappa è integrata tra i fuochi: grazie a dei sensori dialoga con questi ultimi ed è in grado di regolare la forza di aspirazione al giusto livello in modo da risucchiare il fumo o da filtrare i vapori della cottura.

[Fonte: news.fidelityhouse.eu]

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Cocina Aria, de Snaidero

Posted by on Lug 29, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Cocina Aria, de Snaidero

snaidero

Perteneciente a la colección Icone, la cocina Aria de Snaidero, más que un proyecto, es una verdadera vanguardia en el campo del diseño doméstico.

Aria representa el nuevo concepto fruto de la colaboración de ya más de veinte años de Snaidero con la Design House Pininfarina. El resultado es pura innovación en la investigación de estilos, confirmando y también yendo más allá de la tradicional suavidad del diseño, inconfundible símbolo de la proyectualidad Pininfarina, aplicando tecnologías procedentes del sector náutico y automovilístico, lo que conforma una vez más la vocación de Snaidero orientada a nuevas metas y experimentaciones.

Diseño y emoción
La inspiración para la nueva cocina Aria deriva de la observación de la naturaleza: la forma se vuelve perfecta debido a que viene plasmada desde la función. Nace así la estructura principal, inspirada en un perfil alado, de línea veloz, dinámica, mirando al futuro, un cuerpo que tiene origen en la parte inferior del núcleo central para sostenerlo, y luego se eleva para contener una plataforma y estantes.

Se desarrolla al final, paralelo a la encimera para terminar en un ojo de luz, un verdadero Sol que ilumina y calienta el Aria (Aire en italiano). La estructura centrar se vuelve de esta manera un icono que brinda una personalidad fuerte y única al proyecto. Esta realizada en fibra de carbono y por esto se caracteriza por una elevada resistencia mecánica manteniendo al mismo tiempo una óptima ligereza. La belleza estética es el resultado de una especial pintura que utiliza en la mezcla el cobre y se completa con un particular acabado final realizado a mano para reforzar el impacto material del elemento: tecnología de vanguardia, combinada además con una experta competencia artesanal.

Superficies nanotecnológicas
Los muebles de la cocina se han tratado con un revestimiento especial Polysil a base de nanomoléculas que brinda un efecto táctil frío y aterciopelado y garantiza, al mismo tiempo, prestaciones excepcionales: antiralladuras, antisuciedad y antihuellas.

Esta tecnología, por primera vez aplicada en el mundo de la cocina, deriva del mundo náutico.

Luz: tecnología al servicio del bienestar en la cocina.
La luz es la gran protagonista del proyecto Aria. Informal y relajante además de funcional y operativa, la luz representa un elemento realmente a medida de la persona que vive en la cocina. El anillo de la lámpara que domina el área operativa esta realizado en policarbonato con una innovativa metodología que crea prototipos rápidos basados en tecnología de impresión 3D: el anillo incorpora un sistema con iluminación Led de bajo consumo energético, con posibilidad de regular ya sea la intensidad de la luz (luz operativa o simplemente luz de atmósfera) o la temperatura (luz cálida o fresca) según las necesidades en las que se encuentre. El principio inspirador es el de la iluminación inteligente para el bienestar de las personas, y por lo tanto, para asegurar un estilo de vida confortable y sano. La luz es esencial para nuestra vida debido a que, además de los aspectos visibles, influencia los parámetros emotivos, fisiológicos y psicoactitudinales. Por eso es extremamente importante tener la luz justa y de calidad también en la cocina.

Top con patente invisible line
Búsqueda de la perfección técnica y de estilo encuentran además conformación en el gran protagonista de la zona operativa: la encimera. La solución elegida para el proyecto Aria incorpora la innovadora patente Invisible Line, una especial elaboración del cuarzo que, gracias al extremo cuidado en el optimización de los detalles, permite la realización de una encimera de grandes dimensiones sin fugas visibles.

Ficha técnica
Mueble lacado micalizado negro con pintura nanotecnológica Polysil. Estructura de la lámpara central en fibra de carbono con pintura en cobre. Encimera en cuarzo opaco con unión invisible Line.

* Para más información: www.snaidero.it

[Fonte: cocinaintegral.net]

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Snaidero Aria by Pininfarina

Posted by on Lug 29, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su Snaidero Aria by Pininfarina

snaidero

La nuova cucina è un concentrato di design e tecnologia d’avanguardia

Più che un progetto una vera avanguardia nel campo della progettazione domestica: Aria rappresenta il nuovo concept frutto dell’ormai ultraventennale collaborazione tra Pininfarina e Snaidero.  Il risultato è Pura Innovazione. Nella ricerca stilistica, grazie alle linee morbide e dinamiche e nell’innovazione tecnologica, che ha applicato alla cucina tecnologie provenienti dal settore nautico e automobilistico. L’ispirazione per la nuova cucina Aria deriva dall’osservazione della natura: la forma che diventa perfetta perché plasmata dalla funzione. Nasce così la struttura principale, ispirata ad un profilo alare, dalla linea veloce, dinamica, tesa verso il futuro. Un corpo che ha origine nella parte inferiore del nucleo centrale per sostenerlo, poi si spinge verso l’alto per ospitare il piano d’appoggio inferiore e le mensole. Si sviluppa infine parallelo al piano di lavoro per terminare in un occhio di luce, vero e proprio Sole che illumina e scalda Aria. La struttura centrale diventa quindi un’icona che dona una personalità forte e unica al progetto. E’ realizzata in fibra di carbonio e per questo si caratterizza per un’elevata resistenza meccanica mantenendo al contempo un’ottima leggerezza. La preziosità estetica è il risultato di una speciale verniciatura che utilizza in miscela il rame e si completa con una particolare rifinitura finale realizzata a mano per rafforza re l’impatto materico dell’elemento. Tecnologia d’avanguardia quindi, abbinata ad una sapiente competenza artigianale.
Alta tecnologia presente anche nelle ante della cucine trattate con uno speciale rivestimento Polysil a base di nano-molecole che dona un effetto tattile freddo e vellutato e garantisce, nel contempo, prestazioni eccezionali: anti-graffio, anti-sporco e anti-fingerprint. Questa tecnologia, per la prima volta applicata nel mondo della cucina, deriva dal mondo nautico. Aria incorpora inoltre il brevetto Invisible Line, una speciale lavorazione del quarzo che consente la realizzazione di un piano di grandi dimensioni senza fughe visibili.
La luce infine è la vera protagonista del progetto. L’anello della lampada che sovrasta l’area operativa – realizzato con un’innovativa tecnologia di stampa 3D – incorpora un sistema illuminante a LED a basso consumo energetico in grado di regolare sia l’intensità della luce che la sua temperatura a seconda delle esigenze operative. Grazie alla corretta regolazione della luce, la cucina si trasforma in luogo che dona benessere e comfort.
“Aria è per me la sintesi perfetta del legame tra Snaidero e Pininfarina” afferma Paolo Pininfarina, Presidente del Gruppo. “Un mix di design e tecnologia d’avanguardia, di estetica e funzionalità, di innovazione e calore domestico. Nel più puro stile italiano. Un’altra creazione sorprendente, una nuova icona della nostra collaborazione.”
“Da 70 anni il Prodotto rappresenta la nostra vera vocazione, direi l’elemento centrale del DNA aziendale” afferma Edi Snaidero, Presidente di Snaidero. “Il progetto Aria realizzato con il nostro partner storico Pininfarina rappresenta per noi la massima espressione della ricerca estetica, materica e progettuale in campo domestico. Una cucina che parla al futuro con uno sguardo positivo: innovativa, tecnologica e sorprendente.”

Ufficio Stampa PININFARINA

[Fonte: sportiamoci.it]

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F1 – Il cerchio cambia colore quando raggiunge la temperatura voluta

Posted by on Mag 30, 2016 in PRESS | Commenti disabilitati su F1 – Il cerchio cambia colore quando raggiunge la temperatura voluta

La Nanoprom ha inserito un nuovo pigmento al Polysil: il nero scompare e riaffiora il magnesio quando la ruota arriva alla temperatura utile per scaldare le gomme e il cerchio diventa riflettente.

Alla Nanoprom di Sassuolo le idee non mancano: dopo aver imposto nel paddock della Formula 1 il Polysil, la pellicola in silicio formata da nanotecnologie che permette di trattenere il calore del cerchio con l’obiettivo di mandare subito in temperatura le gomme, Gian Luca Falleti ha escogitato una nuova soluzione che verrà proposta ai team del Circus durante i test di Barcellona.

Il sassuolese, infatti, ha inserito un nuovo pigmento che, associato al Polysil, può avere effetti sorprendenti: se osservate il video che vi proponiamo potrete notare come il cerchio trattato con il Polysil (è facilmente riconoscibile perché è di colore nero opaco) potrete notare che sulla ruota, sottoposta ad una certa temperatura (quella che permette di scaldare anche la gomma), il nano-materiale scompare completamente facendo emergere il fondo, vale a dire il magnesio lucidato o transulucido.

Qual è l’effetto? Che il Polysil agisce fino a quando il cerchio non raggiunge la temperatura prestabilita e poi scompare, stabilizzando il valore ottenuto, dal momento che il magnesio può avere una funzione riflettente. Nelle immagini vi mostriamo uno dei test svolti alla Nanoprom.

Falleti è in grado di far innescare il fenomeno alla temperatura più adatta che può essere adeguatamente prestabilita dai tecnici della Nanoprom. Prepariamoci a vedere i cerchi sulle monoposto di Formula 1 di colore nero in uscita dalla corsia dei box che poi all’improvviso tornano al colore originale…

[Fonte: racingdinasty.wordpress.com]

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