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Nanoprom Chemicals, la vernice che non brucia nasce in Emilia

Posted by on Dic 7, 2020 in NEWS | Commenti disabilitati su Nanoprom Chemicals, la vernice che non brucia nasce in Emilia


 

 

 

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F1: Nanoprom lancia la barriera termica in carbonio

Posted by on Nov 22, 2020 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su F1: Nanoprom lancia la barriera termica in carbonio

 

I ricercatori di Gian Luca Falleti hanno sperimentato nel laboratorio della Nanoprom Chemicals un nuovo prodotto che permette di cambiare i concetti noti sulla protezione delle superfici da una fonte di calore. Grazie al Polysil Thermal Shield 2.8 sarà possibile abbattere la temperatura che si genera da una fiamma viva fino al 65%. Vedremo monoposto con radiatori più piccoli e abbigliamento ignifugo in grado di resistere più a lungo nelle fiamme?

di Franco Nugnes

In Formula 1 la Nanoprom si è fatta un nome grazie al Polysil, la nanotecnologia al silicio di colore nero che già nel 2014 era stata adottata da molti team per migliorare la trasmittanza termica del cerchio e aiutare a portare le gomme nelle giusta finestra di lavoro.
Da allora è passato un po’ di tempo, ma la dinamica azienda di Sassuolo si è evoluta e ha fatto grossi investimenti in campo della chimica, tanto che ora è pronta a rivoluzionare non solo il mondo dei Gran Premi con una soluzione destinata a far discutere molto.
I ricercatori di Gian Luca Falleti, infatti, hanno studiato nel laboratorio della Nanoprom Chemicals un nuovo prodotto destinato a cambiare i concetti noti fino a oggi sulla protezione delle superfici da una fonte di calore.
Grazie al Polysil Thermal Shield 2.8 oggi è possibile abbattere la temperatura che si genera da una fiamma viva fino al 65%, modificando gli approcci ai canoni di raffreddamento e di sicurezza in un campo sterminato di applicazioni.
Falleti ha lavorato sui materiali più difficili da trattare come le fibre composite di carbonio e di vetro, per non parlare anche di kevlar e nomex.
La fibra di carbonio sottoposta ad alta temperatura di solito perde le sue caratteristiche di grande rigidezza e si delamina. I dati sperimentali che stanno emergendo, invece, sono semplicemente strepitosi tant’è che la soluzione della Nanoprom sta ottenendo le omologazioni per l’uso in campo aerospaziale.
Impregnare il carbonio in profondità è una delle problematiche affrontate, dato che è difficile veicolare del materiale tra una fibra e l’altra. Attraverso un pre-trattamento con un processo messo a punto da Nanoprom, i tecnici sono riusciti a penetrare nelle fibre del carbonio con il loro prodotto, eliminando al 100% le resine epossidiche.

Che vantaggio ha dato? Avere una resistenza straordinaria alla fiamma impensabile fino a oggi.
“Una paratia in carbonio di 4 strati – spiega Gian Luca Falleti – ha una capacità di abbattere lo scambio termico del 65% e ha una resistenza di oltre 100 minuti alla fiamma diretta. La prima cosa che si è notata a livello sperimentale è stata la totale mancanza di fumo generata dal composto. Se la temperatura della fiamma è arrivata a quasi 700 gradi, sulla parete superiore della paratia in carbonio non si sono raggiunti i 300 gradi dopo mezz’ora di esposizione alla fonte di calore”.

In che modo avete ottenuto questi risultati in laboratorio?
“Dopo aver laminato il carbonio con la nostra resina al silicio dotata di alcuni legami che sono ovviamente top secret, l’abbiamo introdotto nella macchina al plasma e con l’alto vuoto abbiamo potuto eliminare ogni forma di solvente che, diversamente, potrebbe alimentare la fiamma e rendere poco efficace la nostra protezione”.
“Grazie a Plasmatech e ai nostri collaboratori siamo riusciti a ottenere un grande risultato non solo sul carbonio, ma anche sulla fibra di vetro che può raggiungere una tenuta strutturale importante. Con il Polysil Thermal Shield non si registra alcuna delaminazione del carbonio: la trama resta invariata, senza danni né pieghe delle fibre. Non solo ma non c’è alcuna propagazione di calore, per cui l’alta temperatura si limita all’area subito prospicente la fiamma, ma non si estende alla lamina”.

Test con foglio di carbonio trattato da Nanoprom ed esposto a fiamma viva: il calore di 700 gradi non si propaga

Avete svolto degli esperimenti anche con 2 strati di kevlar e 4 di nomex, 2 per parte a copertura e che risultati sono emersi?
“Che dopo 1 minuto la superficie sottoposta a fiamma diretta manteneva una temperatura di 40 gradi, che poi è salita solo a 80 gradi dopo 2 minuti e si è stabilizzata intorno ai 100 gradi allo scadere dei 3 minuti”.

Inevitabile pensare subito agli indumenti ignifughi dei piloti che solo grazie a un diverso trattamento potrebbero consentire tempi di soccorso molto più lunghi in caso di incidente senza che il conduttore riporti alcuna ustione dovuta alle fiamme o al calore!
Ma restando al campo della F1 verrebbe da pensare quanto potrebbero essere miniaturizzati i sistemi di raffreddamento della power unit, riducendo le masse radianti a vantaggio di una minore resistenza all’avanzamento e, quindi, una maggiore velocità di punta. Non solo, ma le paratie anticalore sono usate anche per “vestire” il motore termico e favorire una migliore fluidodinamica all’interno delle pance. Dunque oltre all’affidabilità si potrebbero cercare le prestazioni.
Un’altra zona sensibile è quella della batteria dell’ibrido: la famosa “valigetta” in carbonio che si trova sotto al serbatoio e al sedile del pilota potrebbe essere ancor meglio protetta e coibentata, visto che deve essere raffreddata. E, qui si apre subito un collegamento diretto con il mondo dell’automotive. Sarà interessante capire chi per primo saprà sfruttare questa nanotecnologia molto innovativa…

[Fonte: it.motorsport.com ]
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Nanoprom Chemicals vince il premio “Open Innovative PMI”

Posted by on Nov 22, 2020 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Nanoprom Chemicals vince il premio “Open Innovative PMI”

L’azienda reggiana è stata premiata da Bernoni Grant Thornthon per le sue mascherine chirurgiche “eco friendly”, che garantiscono “un impatto nettamente minore rispetto a quelle tradizionali”.

Mascherine sì, ma con una particolare attenzione all’ambiente. Grazie a questa intuizione l’azienda reggiana Nanoprom Chemicals, specializzata nella produzione di vernici leggere per diversi settori (dai sottomarini, all’aeronautica, alla Formula 1), si è aggiudicata la quarta edizione dell’Open Innovative PMI, il premio che Bernoni Grant Thornthon (“member firm” di Grant Thornton International Ltd, network presente in oltre 140 paesi nel mondo) assegna annualmente alle innovazioni provenienti dalle piccole medie imprese italiane.

Per la categoria “Sostenibilità Ambientale” (le altre categorie premiate erano “Ricerca, innovazione e digitale” e “Resilienza al covid-19”, assegnate rispettivamente a un’azienda leccese e a una bolognese), Nanoprom Chemicals S.r.l. si è affermata, come recita la motivazione ufficiale, “per l’ideazione e la realizzazione di mascherine chirurgiche con un impatto nettamente minore rispetto a quelle tradizionali. Nanoprom Chemicals S.r.l. opera nella ricerca e nell’applicazione industriale dei nano materiali e sviluppa nanotecnologie a servizio di industrie altamente specializzate. Ha sviluppato, per esempio, Polysil, materiale apprezzato per la resistenza e impiegato in vari settori, dalla Formula1, alla industria navale, passando per l’ambito militare”.

“Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento – commenta Gianluca Falleti, fondatore e titolare di Nanoprom Chemicals – perché rende merito a un progetto sul quale abbiamo investito notevoli risorse fin da quando è iniziata la pandemia da coronavirus. Durante il lockdown della scorsa primavera, anche la nostra azienda, come tante altre, ha dovuto ripensare in parte la propria attività. Decidemmo, a suo tempo, di investire in ricerca sulle mascherine, per creare indipendenza produttiva e innovazione. Gli sviluppi di questi mesi sono stati tanti. Il riconoscimento ricevuto si riferisce alle nostre mascherine chirurgiche monovelo, che in quanto tali hanno un impatto ambientale 4 volte minore rispetto a quelle tradizionali, oltre ad essere più leggere e a garantire un maggiore comfort nella respirazione. In altri termini, 1 milione delle nostre mascherine impatta come 4 milioni di quelle tradizionali, abbattendo l’inquinamento del 75%.

La riduzione di materiale per le nostre mascherine è possibile grazie alla ricerca che abbiamo realizzato sui materiali, sviluppando una mascherina certificata CE in poliestere e cellulosa, anziché in polipropilene come quelle tradizionali”.

Le novità da Nanoprom Chemicals non finiscono qui. Sempre in tema di mascherine, l’azienda reggiana ha sviluppato un “francobollo antivirale” che permette al personale sanitario (medici, infermieri) di indossare solo le mascherine FFP2 senza un’ulteriore mascherina chirurgica. Le FFP2 sono infatti definite “mascherine opportuniste”, perché non fanno entrare virus e batteri ma lasciano uscire tutto. Di qui la necessità, normalmente, di associarle alle mascherine chirurgiche. Il “francobollo” Nanoprom, invece, essendo trattato con una speciale vernice antibatterica e antivirale già certificata dal Tecnopolo di Mirandola (MO), permette di non dovere utilizzare la mascherina chirurgica, con il risultato di maggiore leggerezza per chi la indossa (0,5 grammi contro 3,5 grammi) e un impatto ambientale 8 volte inferiore rispetto a una protezione tradizionale.

“La nostra ricerca sulle mascherine non si ferma – conclude Falleti – tanto che sono imminenti altre importanti novità su questo tema. Attualmente, come Nanoprom siamo in grado di produrre 2,5 milioni di mascherine al mese e prosegue la nostra promozione valida in tutta Italia, che mette a disposizione le mascherine al prezzo di 0,40 centesimi l’una (anziché i 0,50 centesimi del prezzo “politico”) e, per le famiglie, gratis dal terzo figlio in poi”. Per ulteriori informazioni: vendite@nanoprom.it


Nanoprom Chemicals nasce nel 2011 a Sant’Antonio di Casalgrande (Reggio Emilia) su iniziativa

dell’imprenditore Gianluca Falleti. Fin da subito l’azienda si specializza nello studio e nello sviluppo di nanomateriali e vernici leggere. Poco dopo la sua fondazione, Nanoprom Chemicals lancia Polysil, prodotto premiato a livello internazionale (Qualitec Award 2011 al Seatec) e tuttora utilizzato in tutto il mondo per la protezione delle superfici a base polimerica (gelcoat e vernici), metalli, leghe e vetro. Oggi, Nanoprom è fornitore primario di vernici leggere e nanomateriali in diversi settori, dall’aeronautica, alla marina, alla Formula 1.

[Fonte: www.rmcmotori.com ]
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Nanoprom, premiate le mascherine “leggere”

Posted by on Nov 17, 2020 in EVENTS, NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Nanoprom, premiate le mascherine “leggere”

L’azienda specializzata in produzioni di vernici ha riconvertito la produzione e si è aggiudicata il podio dell’Open Innovative Pmi

di GIANPAOLO ANNESE

Mascherine ‘leggere’, più confortevoli da indossare e meno inquinanti quando vengono gettate via. Grazie a questa intuizione l’azienda Nanoprom Chemicals dell’imprenditore sassolese Gianluca Falleti, specializzata nella produzione di vernici leggere per diversi settori (dai sottomarini, all’aeronautica, alla Formula 1), si è aggiudicata la quarta edizione dell’Open Innovative Pmi, il premio che Bernoni Grant Thornthon (‘member firm’ di Grant Thornton International Ltd, network presente in oltre 140 paesi nel mondo) assegna annualmente alle innovazioni provenienti dalle piccole medie imprese italiane. Per la categoria ‘Sostenibilità Ambientale’ Nanoprom Chemicals si è affermata, come recita la motivazione ufficiale, “per l’ideazione e la realizzazione di mascherine chirurgiche con un impatto nettamente minore rispetto a quelle tradizionali”.

A esprimere orgoglio per il riconoscimento è lo stesso Falleti, fondatore e titolare della società.

“Durante il lockdown della scorsa primavera, anche la nostra azienda, come tante altre, ha dovuto ripensare in parte la propria attività – spiega – Decidemmo, a suo tempo, di investire in ricerca sulle mascherine, per creare indipendenza produttiva e innovazione. Gli sviluppi di questi mesi sono stati tanti”.

Il riconoscimento ricevuto si riferisce alle mascherine chirurgiche monovelo, “che hanno un impatto ambientale 4 volte minore rispetto a quelle tradizionali, oltre ad essere più leggere e a garantire un maggiore comfort nella respirazione. In altri termini, 1 milione delle nostre mascherine impatta come 4 milioni di quelle tradizionali, abbattendo l’inquinamento del 75%”. Una riduzione di materiale possibile grazie “alla ricerca che abbiamo realizzato sui materiali, sviluppando una mascherina certificata CE in poliestere e cellulosa, anziché in polipropilene”.

Ma le novità da Nanoprom Chemicals non finiscono qui. Sempre in tema di mascherine, l’azienda che ha sede a Sant’Antonio di Casalgrande ha sviluppato un ‘francobollo antivirale’ che permette al personale sanitario (medici, infermieri) di indossare solo le mascherine FFP2 senza un’ulteriore mascherina chirurgica.

“Le FFP2 sono infatti definite “mascherine opportuniste”, perché non fanno entrare virus e batteri ma lasciano uscire tutto. Di qui la necessità, normalmente, di associarle alle mascherine chirurgiche. Il ‘francobollo’ Nanoprom, invece, essendo trattato con una speciale vernice antibatterica e antivirale già certificata dal Tecnopolo di Mirandola, permette di non dovere utilizzare la mascherina chirurgica, con il risultato di maggiore leggerezza per chi la indossa (0,5 grammi contro 3,5 grammi) e un impatto ambientale 8 volte inferiore rispetto a una protezione tradizionale”.

[Fonte: www.ilrestodelcarlino.it ]
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Nanoprom Chemicals premiata per mascherine innovative

Posted by on Nov 17, 2020 in EVENTS, NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Nanoprom Chemicals premiata per mascherine innovative

Le mascherine vanno usate, ma non è detto che debbano essere un danno per l’ambiente. Grazie a questa intuizione l’azienda reggiana Nanoprom Chemicals, specializzata nella produzione di vernici leggere per diversi settori (dai sottomarini, all’aeronautica, alla Formula 1), si è aggiudicata la quarta edizione dell’Open Innovative PMI, il premio che Bernoni Grant Thornthon (“member firm” di Grant Thornton International Ltd, network presente in oltre 140 paesi nel mondo) assegna annualmente alle innovazioni provenienti dalle piccole medie imprese italiane. Nanoprom ha vinto nella categoria “Sostenibilità Ambientale” con la motivazione ufficiale: “per l’ideazione e la realizzazione di mascherine chirurgiche con un impatto nettamente minore rispetto a quelle tradizionali”.

L’azienda nasce nel 2011 a Sant’Antonio di Casalgrande (Reggio Emilia) su iniziativa dell’imprenditore Gianluca Falleti, specializzandosi nello studio e nello sviluppo di nanomateriali e vernici leggere. Lancia Polysil, prodotto premiato a livello internazionale (Qualitec Award 2011 al Seatec) e tuttora utilizzato in tutto il mondo per la protezione delle superfici a base polimerica (gelcoat e vernici), metalli, leghe e vetro. Oggi, Nanoprom è fornitore primario di vernici leggere e nanomateriali in diversi settori, dall’aeronautica, alla marina, alla Formula 1.

“Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento”, commenta Gianluca Falleti, fondatore e titolare dell’azienda, “perché rende merito a un progetto sul quale abbiamo investito notevoli risorse, fin da quando è iniziata la pandemia da coronavirus. Decidemmo, a suo tempo, di investire in ricerca sulle mascherine, per creare indipendenza produttiva e innovazione. Gli sviluppi di questi mesi sono stati tanti. Il riconoscimento ricevuto si riferisce alle nostre mascherine chirurgiche monovelo, che in quanto tali hanno un impatto ambientale quattro volte minore rispetto a quelle tradizionali, oltre ad essere più leggere e a garantire un maggiore comfort nella respirazione. La riduzione di materiale per le nostre mascherine è possibile grazie alla ricerca che abbiamo realizzato sui materiali, sviluppando una mascherina certificata CE in poliestere e cellulosa, anziché in polipropilene come quelle tradizionali”.

Le novità da Nanoprom Chemicals non finiscono qui. Sempre in tema di mascherine, l’azienda reggiana ha sviluppato un “francobollo antivirale” che permette al personale sanitario (medici, infermieri) di indossare solo le mascherine FFP2 senza un’ulteriore mascherina chirurgica. Le FFP2 sono infatti definite “mascherine opportuniste”, perché non fanno entrare virus e batteri ma lasciano uscire tutto. Di qui la necessità, normalmente, di associarle alle mascherine chirurgiche. Il “francobollo” Nanoprom, invece, essendo trattato con una speciale vernice antibatterica e antivirale già certificata dal Tecnopolo di Mirandola (MO), permette di non dovere utilizzare la mascherina chirurgica, con il risultato di maggiore leggerezza per chi la indossa (0,5 grammi contro 3,5 grammi) e un impatto ambientale otto volte inferiore rispetto a una protezione tradizionale.

“La nostra ricerca sulle mascherine non si ferma”, conclude Falleti, “tanto che sono imminenti altre importanti novità su questo tema. Attualmente, come Nanoprom siamo in grado di produrre 2,5 milioni di mascherine al mese e prosegue la nostra promozione valida in tutta Italia, che mette a disposizione le mascherine al prezzo di 0,40 centesimi l’una (anziché i 0,50 centesimi del prezzo ‘politico’) e, per le famiglie, gratis dal terzo figlio in poi”. Per ulteriori informazioni: vendite@nanoprom.it

[Fonte: www.confindustriaemilia.it ]
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La Nanoprom Chemicals prima classificata nella categoria “sostenibilità ambientale”

Posted by on Nov 16, 2020 in EVENTS, NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su La Nanoprom Chemicals prima classificata nella categoria “sostenibilità ambientale”

La società Nanoprom Chemicals S.r.l. si posiziona al primo posto della 4° edizione del “Premio Open Innovative PMI”, evento ideato e organizzato da Grant Thornton con l’obbiettivo di premiare le PMI innovative italiane. L’azienda si è distinta nella categoria “Sostenibilità ambientale” per l’ideazione e la realizzazione di mascherine chirurgiche con un impatto nettamente minore rispetto a quelle tradizionali.
Nanoprom Chemicals S.r.l. opera nella ricerca e nell’applicazione industriale dei nano materiali e sviluppa nanotecnologie a servizio di industrie altamente specializzate. Ha sviluppato, per esempio, Polysil, materiale apprezzato per la resistenza e impiegato in vari settori, dalla Formula1, alla industria navale, passando per l’ambito militare. Fa parte delle PMI Innovative da giugno 2018.
“L’azienda è onorata di ricevere questo riconoscimento che testimonia l’impegno assunto per fronteggiare l’emergenza Covid, a partire dalla produzione di mascherine a basso costo quando era un problema trovarle sul mercato, fino all’impegno nella ricerca di soluzioni innovative atte a supportare la comunità nel rallentare la diffusione del contagio – commenta Gian Luca Falleti, CEO di Nanoprom Chemicals – Ultimo, ma non meno importante, l’impegno nella ricerca che è stato portato avanti con un progetto finanziato dalla regione per la progettazione di pellicole adesive con superficie antivirale, che applicate su superficie di uso comune riducono drasticamente la carica virale del virus Sars Covid-19, riducendo in maniera importante la possibilità di diffusione del contagio. Un ringraziamento – conclude Falleti – a tutto lo staff Nanoprom che con impegno e professionalità sul lavoro ha permesso tutto questo, un ringraziamento particolare all’Ing. Luciano Macera ed alla Dott.ssa Luisa Pecorari che hanno supportato l’azienda nella ricerca e sviluppo dei prodotti innovativi”.
Nel corso della premiazione è stata inoltre presentata la 4° edizione del report dell’Osservatorio Open Innovative PMI, realizzato da Grant Thornton in collaborazione con l’Università di Pisa, un’analisi che inquadra l’andamento in continuum delle PMI Innovative italiane e che ha evidenziato l’Emilia-Romagna a quota 57 nuove PMI Innovative iscritte nell’apposito Registro tra il 2019 e il 2020, con il 10,05% di PMI sul totale nazionale. Nella sola Reggio-Emilia sono state 6 le nuove PMI Innovative iscritte.

[Fonte: www.laliberta.info ]
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