Posted by admin on Mag 4, 2020 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Nanoprom dalla F1 ad eccellenza nella lotta al Covid19
Nanoprom con orgoglio e soddisfazione annuncia d’aver ricevuto tutta l’autorizzazione completa ed ufficiale dall’ Ist Superiore Sanità.
Nanoprom è quindi tra le 22 aziende in Italia (su 903 domande presentate) ad avere ottenuto il parere favorevole per la produzione, commercializzazione ed utilizzo delle mascherine medicali con la procedura in deroga redatta per il Covid 19. E’ un risultato molto importante perchè testimonia in via ufficiale la serietà adottata dall’azienda per realizzare un prodotto affidabile e performante. Questa approvazione ci incoraggia molto perchè, in un momento difficile come questo, la mascherina medicale monouso è probabilmente lo strumento principe, insieme alle distanze, per aiutare il limitare dei contagi nella fase 2.
Siamo contentissimi di aver ottenuto l’approvazione a produrre perchè il modello di Nanoprom è diverso da quello di tutte le altre mascherine medicali fatte con il classico elastico dietro alle orecchie: PROTECT EASY permette infatti di coprire il viso in modo più esteso e sopratutto da la possibilità di adattare la mascherina in base alla forma del viso; la larghezza regolabile, la fascetta coprinaso e l’adesivo sottomento sono infatti adattabili dall’utilizzatore in base alle proprie forme e questo rende la mascherina più comoda per essere indossata anche per tempi prolungati, così come probabilmente dovremo abituarci a fare per un po’. Siamo molto contenti che questo modello sia stato capito e approvato dall’ISS: la sicurezza prima di tutto.
Da qualche giorno abbiamo avuto conferma della fase due e sappiamo che molte aziende riapriranno nelle prossime settimane con la volontà di dotare i dipendenti e i clienti di idonee protezioni: il reperimento di mascherine è per questo un requisito indispensabile. Stiamo cercando di accontentare tutte le richieste anche per rifornire chi aveva ipotizzato le lavabili/riutilizzabili e che si è reso conto un po’ all’ultimo di non essere in realtà organizzato per garantire le operazioni di lavaggio in modo sicuro e senza dare responsabilità e incombenze di lavaggio al dipendente. Siamo contenti di aver scelto di investire nella realizzazione di mascherine monouso perchè capiamo che, ora più che mai, la responsabilità di garantire una sanitizzazione adeguata non può essere lasciata al dipendente e, d’altro canto, molte aziende non sono attrezzate ed organizzate per gestire i lavaggi internamente. Stiamo già pensando a soluzioni future eco-sostenibili ma al momento l’unica risposta che ci sentiamo di dare è quella di un prodotto monouso che non lasci spazi al dubbio o alla responsabilità.
Per quanto riguarda il costo massimo imposto, Nanoprom aveva già deciso dall’inizio di vendere le mascherine a prezzi minimi anti-sciacallaggio, per cui l’azienda è già pronta a far fronte a condizioni con margini assolutamente ridottissimi.
In questi giorni è molto difficile ragionare con lungimiranza ed elementi oggettivi nelle attività di R&D che rappresentano il mio lavoro. Devo però ammettere che in Nanoprom stanno nascendo altri progetti intelligenti ed ambiziosi per provare a tenere testa alle esigenze che emergeranno post-emergenza, e questo è incoraggiante.
L’azienda nanotecnologica di Sassuola ha avuto l’ok dall’Isitituto Superiore di Sanità per la produzione e commercializzazione delle mascherine mono-uso. Falleti lancia anche il “francobollo chiururgico” per migliorare il lavoro dei medici nei reparti di rianimazione.
Gian Luca Falleti c’è l’ha fatta: L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha concesso alla Nanoprom l’autorizzazione a produrre e commercializzazione le mascherine medicali con la procedura in deroga redatta per il Covid 19.
L’azienda di Sassuolo, quindi, è rientrata tra le 22 aziende in Italia ad aver ottenuto il parere favorevole a fronte di 903 domande presentate. La Nanoprom ha aperto la sezione bio-medicale all’inizio della crisi pandemica, visto che ai test di F1 a Barcellona aveva portato ad alcuni team una nuova pellicola che permette di proteggere alcuni elementi aerodinamici come le barge board dalle micro rotture dovute ai detriti in pista (murble di gomma o sassolini).
“E’ un risultato molto importante – spiega Falleti – perché testimonia in via ufficiale la serietà adottata dalla Nanoprom nel realizzare un prodotto affidabile e performante. Questa approvazione ci incoraggia perché, in un momento difficile come questo, la mascherina medicale monouso è, insieme al distanziamento sociale, il principale strumento per limitare i contagi nella Fase 2”.
La mascherina mono-uso Nanoprom è diversa da tutte le altre: non dispone del classico elastico dietro alle orecchie: Protect Easy, infatti, copre il viso in modo più esteso, adattando la mascherina alla forma del viso.
La larghezza è regolabile; la fascetta copri naso e l’adesivo sottomento sono adattabili, per cui è possibile indossare questa mascherina anche per tempi prolungati in piena comodità.
Ecco il “francobollo chirurgico” applicato a una mascherina Photo by: NanoFlowcell
“Stiamo già pensando a soluzioni future eco-sostenibili – prosegue Falleti – ma al momento l’unica risposta che ci sentiamo di dare è quella di un prodotto monouso. Per quanto riguarda il costo imposto, Nanoprom aveva già deciso dall’inizio di vendere le mascherine a prezzi minimi anti-sciacallaggio, per cui l’azienda è pronta a far fronte alle richieste pur con margini assolutamente ridottissimi”.
Per i medici e gli operatori sanitari la Nanoprom ha pensato il “francobollo chirurgico”, una novità che è nata tenendo conto delle esigenze dei dottori che operano in questa emergenza sanitaria. Il “francobollo chirurgico”, infatti, permette di trasformare le mascherine FFP2 FFP3 da egoistiche (che proteggono solo chi le indossa) a altruistiche, unendo la capacità filtrante di quelle chirurgiche alla capacità filtrante di quelle con filtro.
Chi opera in terapia intensiva, quindi, può passare dalla doppia mascherina a quella unica, riducendo gli effetti negativi per la mancanza dei doppi elastici, della minore pressione sul volto e del minor peso.
Insomma le nanotecnologie che sono state sviluppate anche per la F1 stanno trovando importanti applicazioni nella crisi del COVID-19…