Scopriamo i segreti Mahindra: motore Marelli e Polysil Nanoprom

Posted by on Gen 17, 2018 in NEWS, PRESS | Commenti disabilitati su Scopriamo i segreti Mahindra: motore Marelli e Polysil Nanoprom

Rosenqvist ha vinto l’e-Prix di Marrakesh anche grazie al l’evoluzione del motore elettrico Magneti Marelli che ha una curva di coppia più piena e pesa 2 kg in meno rispetto al 2017, proprio come la verniciatura con il Polysil Sport Polish.

Felix Rosenqvist è il nuovo leader della Formula E dopo il successo nell’e-Prix del Marocco di Marrakesh disputato ieri: lo svedese di 26 anni con la Mahindra ha consolidato anche la leadership nel campionato Costruttori.
Rosenqvist, partito con il terzo tempo in prova, ha superato a quattro giri dalla fine Sebastien Buemi portandosi al comando della corsa e mantenendolo fino al traguardo, consegnando alla Mahindra la terza vittoria nella serie elettrica.
È interessante scoprire quanta Italia ci sia dietro al successo di Felix e del team che è gestito da Dilbagh Gill: non ci dilunghiamo sul fatto che il telaio Spark della F.E sia stato progettato e realizzato a Varano de’ Melegari nella factory della Dallara Automobili, dal momento che tutte le monoposto hanno la stessa scocca. Ma è interessante evidenziare che il motore elettrico che quest’anno è capace di una potenza di picco di 200 kW in qualifica e 180 kW in gara sia della Magneti Marelli.
I tecnici sulla M4electro sono riusciti a risparmiare un paio di chili sul motogeneratore, ma soprattutto è stato fatto un grosso lavoro nella gestione elettronica che ha permesso di migliorare la curva di coppia in modo da adattarla alla nuova trasmissione Mahindra a presa diretta.
Il marchio di Corbetta al campionato di Alejandro Agag assicura anche il sistema di connettività MLP che connette tutte le monoposto in gara alla direzione gara e, per esempio, consente la gestione del Fan Boost, delle comunicazioni radio con il pilota e dei controlli da parte della FIA.
Va detto che la ricerca della riduzione di peso è una costante del team Mahindra e gli interventi in quella che di fatto è ancora una categoria monomarca sono molti limitati e difficili: la squadra indiana si è rivolta alla Nanoprom di Sassuolo per la verniciatura delle carrozzerie.
Grazie alle nanotecnologie che si sono già viste diffondere in alcuni team di F.1, la Nanoprom è riuscita a risparmiare oltre un paio di chili di peso nella sola verniciatura dell’intera carrozzeria della Mahindra, una monoposto che per essere a regolamento deve arrivare ad almeno 880 kg (dove 430 kg sono rappresentati dalla batteria).
Se escludiamo gli adesivi che arrivano dal promotore del campionato, ABB e Julius Baar, tutte le altre scritte che appaiono sulle monoposto di Felix Rosenqvist e Nick Heidfeld non sono sticker applicati alla carrozzeria, ma sono il frutto di un accurato lavoro di verniciatura svolto dagli specialisti di Gian Luca Falleti e Gabriele Tredozi che in questa occasione hanno usato una nuova evoluzione del Polysil Sport Polish, il prodotto che oltre a permettere un significativo calo della vernice, consente di ridurre l’adesione dello sporco e dei residui di gomma sulla carrozzeria.
I primi dati dicono che l’adesione dei residui di gomma e dello sporco in pista (ricordiamoci che si corre sempre su tracciati cittadini) si sarebbe ridotto dell’80% rispetto ai prodotti tradizionali, garantendo una minore resistenza aerodinamica specie alla fine della gara, quando è necessario esprimere il massimo potenziale della vettura, che può valere 1 punto di Cx.
Come abbiamo potuto capire, anche in una serie che è caratterizzata da vincoli regolamentari molto stringenti è possibile applicare delle soluzioni innovative che impattano in modo positivo sulle prestazioni. Bastava vedere la soddisfazione di Rosenqvist nel saltellare sul podio di Marrakesh per capire che la Mahindra pare aver imboccato la strada giusta nella stagione 4 della Formula E…

Da: Franco Nugnes, Direttore Responsabile

[Fonte: it.motorsport.com]